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… mio fratello, mia sorella

Se vedo qualcuno che sta morendo, lo soccorro. Se trovo qualcuno affamato, gli do da mangiare. Ognuno può amare ed essere amato. Non guardo il colore della sua pelle, non guardo la sua religione. Non guardo niente. Ogni persona, che sia indù, musulmana o buddista, è mio fratello, mia sorella.

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Il grande dono di un figlio

Come per i ciechi del Vangelo, quando un bambino torna ad essere figlio, una famiglia non può tacere il grande dono ricevuto, perché il cuore è ricco di gioia e gratitudine da condividere con le persone che vivono accanto e da comunicare agli altri che si incontrano.

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La sua tomba era vuota

Ma perché ci spaventa tanto un sepolcro vuoto? C’è, in effetti, un sentimento di timore quando ci soffermiamo a riflettere sulla Risurrezione. Se veramente Gesù è risorto allora tutto quello che “ha detto” - la sua parola - è verità!

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Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?

"A mezzogiorno si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: "Elì, Elì, lemà sabactàni?", che significa: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?". Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: "Costui chiama Elia". E subito uno di loro corse a prendere una spugna, la inzuppò di aceto, la fissò su una canna e gli dava da bere. Gli altri dicevano: "Lascia! Vediamo se viene Elia a salvarlo!". Ma Gesù di nuovo gridò a gran voce ed emise lo spirito"

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