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Il Vangelo dell’Accoglienza. Le nostre opere buone sono possibili solo se ci affidiamo a Lui

Domenica 8 febbraio (V domenica del Tempo Ordinario) Cristina e Claudio Cafarelli (Gruppo famiglie Regione Lombardia) commentano il passo del Vangelo secondo Matteo (Mt 5,13-16)

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 5,13-16)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».

Il commento di Cristina e Claudio

La Parola di oggi sembra risuonare piena di complimenti, di valorizzazione!  Noi siamo “il sale della terra”, siamo “la luce del mondo” che risplende “davanti agli uomini, perché vedano le nostre opere buone e rendano gloria al nostro Padre che è nei cieli”.
Beh, siamo una famiglia di genitori che hanno accolto dei figli, biologici e in affido: guardando alla nostra vita, non è che facciamo cose particolari che ispirino a rendere gloria al Signore…
Allora, più che un complimento, forse è un invito?
Sì, un invito a “essere” “sale della terra” e “luce del mondo”, un invito a compiere “opere buone” che portino gli altri a rendere gloria al nostro Padre che è nei cieli.
Nella nostra esperienza di affido (e di genitori) a volte ci troviamo a essere guardati come extraterrestri che fanno cose straordinarie e, invece, è proprio questa Parola a riassegnare i giusti ruoli a ciascuno: le nostre opere buone, infatti, sono possibili solo se (e quando) ci affidiamo a Lui.
Quella di oggi è una Parola piena di complimenti, di inviti… e anche di profezie.
Sì, perché quelle parole raccontano anche i nostri figli. Loro sì che sono il sale della terra: se non ci fossero, se fossero abbandonati, cosa ci resta?Siamo tutti chiamati ad accoglierli e a custodirli. Loro sì che sono la luce del mondo: non si possono mettere al mondo e poi lasciarli “sotto il moggio”, privarli della gioia di vivere.
Siamo tutti responsabili affinché siano custoditi e valorizzati affinché possano davvero illuminare la vita di ciascuna delle persone che incontrano.

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