Antonio Gorgoglione, coordinatore delle comunità de La Pietra Scartata presenti in Puglia, intervistato da Tele Dehon per la trasmissione “credo, prego, vivo”, racconta la vocazione e la storia di adozione desiderata e vissuta insieme a Lisia, sua moglie e madre dei loro figli
Volentieri condividiamo la testimonianza (a partire dal minuto 27) di Antonio Gorgoglione trasmessa il 9 marzo u.s. da TELE DEHON, “la tivù del cuore”, emittente della Provincia Italiana Meridionale dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù, meglio conosciuti con il nome di Padri Dehoniani.
Nel corso della seconda puntata di “Credo, prego, vivo” il viaggio nella fede proposto dal programma è proseguito accostando l’immagine di Dio come Padre onnipotente.
Padre Francesco Mazzotta ha introdotto la questione dell’identità del “Padre” non confinabile in un ruolo, una funzione o un titolo, ma quale possibile esito di una relazione viva che chiama a essere figli adottivi di Dio.
Per offrire una testimonianza di questa prospettiva è stata proposta l’intervista ad Antonio Gorgoglione, che insieme alla moglie Lisia è responsabile di Ai.Bi. Amici dei Bambini in Puglia e coordina le comunità de La Pietra Scartata presenti nelle diocesi di Barletta e Lecce, per raccontare la propria vocazione e storia di padre di famiglia, biologico e adottivo, illustrando come accogliere un figlio tramite un’adozione sia al contempo occasione per comprendere cosa significa essere accolti e amati dal Padre celeste.
Una riflessione sulla paternità divina che trasforma il Credo in esperienza quotidiana; una storia che ci porta dentro il cuore del Credo “Dio Padre Onnipotente”, affinché il Credo non resti solo una formula da recitare, ma scoperta quotidiana di essere figli amati, prospettiva per vivere la paternità di Dio nelle relazioni, nelle scelte, nella vita.
Ti potrebbe interessare:
Aiuta La Pietra Scartata a continuare la sua missione facendo una donazione. In questo modo, il futuro de La Pietra Scartata sarà anche il tuo. Grazie.






