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Le donne nella Bibbia. Anna: custodire senza possedere (1)

Prosegue il viaggio alla scoperta delle donne nei testi della tradizione ebraica e cristiana. Grazie ai contributi di Paolo Pellini, possiamo rileggere e riflettere sulle “donne della Bibbia” con la sensibilità propria dei protagonisti dell’accoglienza, genitori e figli, adottivi o affidatari.

Alle donne la letteratura biblica ha riservato ruoli significativi nella storia d’Israele e nelle prime comunità cristiane, spesso trascurati o non considerati, figure emblematiche le cui identità e vicende sono da cercare con attenzione e scoprire nelle pagine del Testo Sacro. Per esempio, non sono conosciute da tutti le storie, bellissime, di donne eccezionali che quasi “si nascondono” tra le pagine. Donne come Rut, Ester, Giuditta, Rebecca, Giaele, Agar, Susanna … di cui forse si è sentito giusto il nome, ma poco si sa di come vissero e cosa fecero.
Pubblichiamo la prima parte del testo dedicato ad Anna, madre di Samuele, la cui storia è tra le più intense dell’Antico Testamento e si colloca all’inizio del Primo Libro di Samuele.

Una duplice sofferenza

Anna vive a Rama, tra i monti della Giudea, ed è una delle due mogli di Elkanà. La sua vita è segnata da una ferita profonda: non ha figli, mentre l’altra moglie di Elkanà, Peninnà, è madre feconda e non perde occasione per umiliarla. La sofferenza di Anna è duplice: alla sterilità si aggiunge il peso del confronto, della ferita inflitta da chi trasforma il dono ricevuto in motivo di superiorità.

Affidare a Dio il desiderio più intimo

Eppure, in questo contesto, emerge una nota diversa: Elkanà ama Anna con particolare tenerezza. Lui non cancella il suo dolore, ma lo abita con lei. Ogni anno la famiglia sale in pellegrinaggio al santuario di Silo. È proprio lì che la sofferenza di Anna trova voce. In un momento di intensa preghiera, silenziosa e profonda, lei affida a Dio il suo desiderio più intimo. Chiede un figlio e promette di restituirlo a Lui, consacrandolo come nazireo. È un tipo di richiesta che non trattiene a sè, ma già si apre al dono.

Un incontro, una svolta

Il sacerdote Eli, inizialmente fraintende quel pregare così insolito, ma poi riconosce la verità del cuore di Anna e la benedice. Questo incontro segna una svolta: prima ancora che la sua richiesta sia esaudita, qualcosa cambia dentro di lei. Alla tristezza subentra la speranza. Anna concepisce e dà alla luce Samuele, “il richiesto a Dio”.

Trasformare il dono in missione

Ma la vera grandezza del racconto non sta solo nella nascita del figlio, ma anche nella fedeltà al voto. Dopo averlo svezzato, Anna lo conduce a Silo e lo affida al sacerdote Eli. Anna non trattiene ciò che ha ricevuto, lo restituisce, trasformando il dono in missione.

Trasformare la mancanza in offerta

Il canto di ringraziamento che segue è uno dei vertici spirituali della Sacra Scrittura: un inno in cui la storia personale si apre al disegno di Dio, dove gli umili sono innalzati e i poveri trovano giustizia. È una preghiera che anticipa e ispira il canto di Maria Santissima, figlia della sua omonima Anna. Samuele crescerà al servizio del Signore e diventerà profeta e guida per Israele. Ma tutto ha origine in quel grembo ferito che ha saputo trasformare la mancanza in offerta.

(fine prima parte – continua)

Paolo Pellini
(Paolo Pellini è membro della comunità La Pietra Scartata dell’Arcidiocesi di Milano, un’associazione privata di fedeli costituita nel 2007 da famiglie adottive e affidatarie che, durante la loro esperienza di accoglienza, si sono sentite chiamate a rendere testimonianza dell’amore di Dio Padre ai bambini abbandonati o in difficoltà familiare, annunciando loro la speranza di Gesù bambino abbandonato e risorto)

Ndr: il percorso dedicato alle donne della Bibbia, frutto dello studio e della ricerca di P. Pellini, è iniziato accostando la storia di Giuditta (QUI si può leggere la prima parte, QUI la seconda) cui sono seguite quelle di Rut (QUI si può leggere la prima parte, QUI la seconda), Tamara (prima parte QUI, seconda parte QUI); Ester, cui è dedicato uno dei libri storici della Bibbia (QUI si può leggere la prima parte e QUI la seconda), Giaele (QUI si può leggere la prima parte, QUI la seconda), Rebecca (QUI si può leggere la prima parte, QUI la seconda), Agar (QUI si può leggere la prima parte, QUI la seconda) e Susanna (QUI si può leggere la prima parte, QUI la seconda).

(L’immagine proposta a corredo del testo è stata generata con l’intelligenza artificiale)

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