Dal 5 all’8 dicembre 2026 il XXVIII Incontro di spiritualità: tre giorni di preghiera, riflessione e condivisione per custodire la speranza nelle famiglie adottive e affidatarie
Essere genitori significa anche custodire la speranza quando un figlio fatica a riconoscere il proprio valore, restargli accanto nelle stagioni difficili e continuare a credere che il dolore non sia l’ultima parola sulla sua vita. È questa la prospettiva al centro del XXVIII Incontro di spiritualità, dal titolo “Camminare sulla terra sapendo di appartenere al Paradiso”, in programma ad Assisi dal 5 all’8 dicembre 2026.
L’appuntamento dell’Associazione di Fedeli La Pietra Scartata, parte del Gruppo Ai.Bi., rinnova un cammino di riflessione sulla spiritualità dell’accoglienza: un’occasione per ritrovarsi, pregare insieme e condividere le domande che accompagnano la vita delle famiglie adottive e affidatarie. Un percorso che prosegue nel solco dei precedenti incontri di Assisi, dedicati alla bellezza e alla missione dell’accoglienza.
Custodire la speranza, senza sostituirsi ai figli
Il tema scelto per quest’anno invita a guardare all’esperienza genitoriale con uno sguardo capace di tenere insieme le fatiche quotidiane e la fiducia nell’amore di Dio. Perché: “Un genitore diventa il custode fiducioso dell’identità eterna del figlio, anche e soprattutto quando il figlio stesso non riesce a intuirla e vederla”, si legge nella presentazione dell’incontro.
Custodire non significa imporsi, decidere al posto dei figli o risolvere ogni loro difficoltà. Significa, piuttosto, mantenere accesa la certezza che ciascuno è desiderato e amato, anche quando questa consapevolezza sembra smarrita. Una presenza paziente, che non cancella la sofferenza ma continua ad accompagnarla.
Il riferimento a Maria ai piedi della croce e a Monica, madre di Agostino, offre due immagini di questa fedeltà: un amore che resta vicino, prega e spera, senza pretendere di governare il cammino dell’altro.
L’accoglienza nelle stagioni difficili
“Camminare sulla terra sapendo di appartenere al Paradiso” non significa ignorare le prove o immaginare che la fede faccia svanire ogni dolore. Per un genitore accogliente, significa trovare la forza di restare saldo anche quando riemergono le ferite del rifiuto e dell’abbandono, senza lasciarsi sopraffare dall’ansia del fallimento o dal peso delle aspettative.
Le riflessioni dell’incontro attraverseranno così l’identità e il cammino dell’associazione, l’esperienza delle famiglie nelle stagioni difficili dell’adozione e dell’affido, l’eredità di San Francesco e la prospettiva credente con cui affrontare le vicende della propria storia. Al centro, la convinzione che l’abbandono, come la morte, non sia l’ultima parola.
Ad Assisi, uno spazio per ritrovarsi
Le attività comuni si svolgeranno nella sala principale del Centro Congressi San Giovanni, all’interno della Cittadella di Assisi, presso la Pro Civitate Christiana. Alle riflessioni si alterneranno momenti di confronto e condivisione, preghiera, celebrazioni eucaristiche e occasioni di riconciliazione.
Tre giorni per fermarsi e rinnovare il senso del proprio cammino, personale e familiare. Per ricordare che accogliere significa anche restare: come una piccola lampada accesa nella notte, capace di testimoniare ai figli che un amore radicato in Dio non si esaurisce davanti alle difficoltà della loro storia.
Qui il programma completo
È possibile iscriversi al seminario, fino a esaurimento di posti disponibili.
Per informazioni e iscrizioni scrivere a roberta.gallieni@aibi.it
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