Il contributo dell’Esortazione apostolica post-sinodale di Papa Francesco che illumina il senso dell’accoglienza familiare adottiva e affidataria e ne assicura identità e dignità anche ecclesiale.
Prosegue la rilettura del cammino sinodale che ha preparato l’Esortazione apostolica post-sinodale di Papa Francesco e la ricognizione del testo di Amoris Laetitia, rintracciando i punti che assicurano identità e dignità anche ecclesiale all’accoglienza familiare adottiva e affidataria. Un percorso che viene proposto in cinque tappe (la prima tappa del percorso è disponibile QUI; la seconda QUI; la terza QUI e la quarta QUI).
Il matrimonio non è solo procreazione
Affrontando il tema della sterilità di molte coppie di sposi, nel paragrafo dedicato alla fecondità allargata, Papa Francesco ricorda come questa situazione comporti sofferenza insieme alla consapevolezza che il matrimonio non sia stato istituito soltanto per la cosiddetta procreazione (cf n. 178). Papa Francesco mentre evidenzia come l’adozione sia una via per realizzare la maternità e la paternità in un modo molto generoso, desidera inoltre
“incoraggiare quanti non possono avere figli ad allargare e aprire il loro amore coniugale per accogliere coloro che sono privi di un adeguato contesto familiare. Non si pentiranno mai di essere stati generosi” (cf n. 179).
Donare una famiglia a chi non l’ha
Adottare – sottolinea Papa Francesco – è l’atto d’amore di donare una famiglia a chi non l’ha e per il Santo Padre è importante insistere affinché la legislazione possa facilitare le procedure per l’adozione, soprattutto nei casi di figli non desiderati, al fine di prevenire l’aborto o l’abbandono. Coloro che affrontano la sfida di adottare e accolgono una persona in modo incondizionato e gratuito, diventano mediazione dell’amore di Dio che afferma: “Anche se tua madre ti dimenticasse, io invece non ti dimenticherò mai” (cf Is 49,15).
La particolare fecondità di adozione e affido
Condividendo il pensiero dei padri sinodali, Papa Francesco richiama con estrema chiarezza come
la scelta dell’adozione e dell’affido esprime una particolare fecondità dell’esperienza coniugale, al di là dei casi in cui è dolorosamente segnata dalla sterilità. A fronte di quelle situazioni in cui il figlio è preteso a qualsiasi costo, come diritto del proprio completamento, l’adozione e l’affido rettamente intesi mostrano un aspetto importante della genitorialità e della figliolanza, in quanto aiutano a riconoscere che i figli, sia naturali sia adottivi o affidati, sono altro da sé ed occorre accoglierli, amarli, prendersene cura e non solo metterli al mondo (cf n. 180).
Infine, Papa Francesco non dimentica di evidenziare come l’interesse prevalente del bambino debba sempre ispirare le decisioni sull’adozione e l’affido così come il traffico di bambini fra Paesi e Continenti sia da impedire con opportuni interventi legislativi e controlli degli Stati.
Abitare l’abbandono con la speranza del Risorto
Nel riconoscersi in piena comunione con la Chiesa ed in sincera sintonia col Magistero, le Associazioni La Pietra Scartata e Ai.Bi. Amici dei Bambini hanno rinforzato la consapevolezza di essere poste di fronte ad alcune irrinunciabili sfide facendosi carico del fragile destino dei bambini orfani e/o abbandonati: mai rimaste indifferenti al “grido dell’abbandono”, hanno confermato la scelta di abitare tale dramma per servire e testimoniare il Vangelo del Risorto nella bellezza, nel coraggio e nell’armonia delle relazioni familiari. Tra le forme più diffuse della testimonianza ecclesiale, l’accoglienza dei bambini abbandonati esprime una delle forme emblematiche della carità cristiana. Tuttavia, accanto a quella familiare, anche nella comunità ecclesiale, la prassi dell’accoglienza ha registrato e continua ad offrire, a motivo di determinati contesti storici, sociali e culturali, modalità e forme di accoglienza alternative alla relazione propriamente “in famiglia”, proponendo una versione sostitutiva e sussidiaria a quella generata prioritariamente dalla stabile presenza di una madre e di un padre.
La Pietra Scartata e Ai.Bi. Amici dei Bambini insieme per annunciare che l’abbandono non è e non ha l’ultima parola
Nel corso del tempo La Pietra Scartata e Ai.Bi. Amici dei Bambini hanno sempre condiviso e testimoniato la premura della Chiesa per l’infanzia abbandonata incoraggiando una sempre più efficace tutela dei minori vulnerabili. Da quasi quarant’anni aggregano famiglie al servizio dell’Infanzia e della Famiglia, prodigandosi in diversi contesti e occasioni: la tutela e la protezione dell’infanzia abbandonata, la promozione dei diritti dei minori, il sostegno alle famiglie in difficoltà, la formazione e l’accompagnamento delle famiglie e dei coniugi che maturano una disponibilità per accogliere come figli adottivi i minori abbandonati, … . Iniziative e attività che hanno visto le Associazioni sempre impegnate secondo il punto di vista dei bambini, maturato alla scuola del Magistero, i cui contenuti risultano ora ulteriormente allargati e approfonditi dal Sinodo sulla Famiglia e dall’Esortazione Apostolica Amoris Laetitia, in virtù del confronto sviluppato con le sfide della cultura contemporanea e della storia recente. La Pietra Scartata ha inteso promuovere l’approfondimento e la diffusione di questa nuova stagione ecclesiale alimentata dal cammino sinodale e dal Magistero di Papa Francesco sia con appuntamenti dedicati ai propri associati (lettura e commento dell’esortazione apostolica nei gruppi familiari locali), sia organizzando eventi rivolti alle comunità locali (ecclesiali e non).
(5 – fine)
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