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L’accoglienza che genera futuro!

La storia incredibile del giovane attore Haroun Fall: abbandonato due volte dal padre biologico, rimasto in istituto per un anno e “salvato” dall’accoglienza incondizionata di quelli che per lui saranno sempre “mamma e papà”

Haroun Fall è un attore italiano, classe 1995, che si sta affermando in ruoli sempre più importanti tra cinema e serie televisive. Ma al di là delle sue doti, è la sua storia che merita di essere conosciuta e raccontata, nel suo essere simbolo di tutto il bene che un (faticoso e travagliato) percorso di accoglienza può generare.
Haroun, infatti, è figlio biologico di una donna italiana che non ha mai conosciuto (né finora ha provato a cercare) e di un papà senegalese che ha difficoltà nell’accudire il piccolo, che così viene dato in affidamento a una famiglia di Torino.
Haroun cresce per oltre 7 anni con loro, vivendo la vita di tanti bambini tra scuola, amici e sport. Poi, però, il Tribunale valuta che suo papà naturale, risposatosi nel frattempo e con altri 4 figli, può essere in grado di riprendere in casa anche il primogenito.
Peccato che le cose non vadano nella maniera giusta: Haroun si sente strappato da quella che continua a considerare la sua famiglia e nella nuova casa non trova l’accoglienza che ci si potrebbe aspettare. Tanto che, dopo circa un anno, il papà lo abbandona nuovamente.
Ornella e Roberto, i suoi genitori affidatari, non sanno nulla, anche perché Haroun viene affidato a un istituto dove vive per un altro anno circa. Poi, finalmente, la coppia riesce a rintracciare il bambino e il Tribunale acconsente a riprendere il percorso di affido.
Ma le esperienze vissute in tutto quel periodo hanno segnato Haroun che sfoga la rabbia “ricambiando” i suoi genitori  – per usare le stesse parole utilizzate da lui in un’intervista a Vanity – “con anni terribili”.
All’inizio è la condotta scolastica a risentirne, poi arrivano le “cattive compagnie” e le droghe. Ma i genitori non si scoraggiano e rimangono sempre accanto ad Haroun, il quale oggi non ha remore nell’affermare di essere stato “salvato” da loro.
O meglio, da loro e dal teatro, a cui viene avviato su suggerimento di una maestra delle medie e che riesce a dare al ragazzo una modalità per incanalare tutti i suoi sentimenti e trovare la sua strada nella vita.
Oggi che è un attore sempre più affermato, Haroun non dimentica la sua storia e i tanti altri ragazzi come lui, dichiarando apertamente la sua volontà di essere un esempio affinché le cose cambino: nel cinema, nella società e, un po’, in tante famiglie italiane, che forse ancora non sanno quali incredibili frutti possano nascere da un gesto di accoglienza generoso e incondizionato.

 

[foto da profilo instagram @harounfall]

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