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Una doppia adozione, per un amore infinito

La storia di una famiglia pronta ad accogliere, uno dopo l’altro, dalla Cina, due bambini con “bisogni speciali”. “Ma è grazie ai nostri figli che siamo arrivati fino a qui”

La prima adozione, in Cina, “è stata così bella che non abbiamo avuto dubbi nel presentare la domanda di una seconda”. Così raccontano i genitori di Dan e Yanliang, due bambini adottati dalla Cina a qualche anno di distanza uno dall’altro.
Il maggior lo hanno conosciuto che aveva 4 anni, era affetto da una labiopalatoschisi per la quale era già stato operato in Cina due volte e altre due è stato operato una volta arrivato in Italia. “Ora il suo problema è del tutto gestibile – sottolinea la mamma. Aggiungendo orgogliosa: “bravo com’è”.

Un viaggio tira l’altro

Così, la famiglia ha pensato di presentare domanda per una seconda adozione, e l’iter  ha bruciato le tappe.
Destinazione, sempre la Cina, dove ad attenderli c’era Yanliang, segnalato nella rubrica “figli in attesa” di Ai.Bi. e affetta da una malformazione congenita dell’orecchio sinistro. Nulla che ha potuto fermare l’amore e l’accoglienza della famiglia che, prima di partire, ha approfondito il dossier del bambino rivolgendosi a diversi esperti in modo da trovare un riferimento per le cure che si sarebbero rese necessarie.
Dall’analisi, si era capito che lo sviluppo del bambino era nella norma mentre il problema principale era legato all’udito (a causa della malformazione dell’orecchio) e di conseguenza alla parola.
Il parere decisivo è arrivato dall’incontro con un medico che, analizzato il dossier, non ha avuto dubbi: “Se fossi io il nonno, partirei subito: guardate che bel bambino vi aspetta!”.

Il fratello “angelo custode”

Arrivati in Cina, il primo incontro con Yanliang ha nuovamente spiazzato i genitori: il bambino li fissava, immobile, tanto che in un primo momento “abbiamo pensato a un problema cognitivo” – confessa la mamma. In realtà era solo stupore: piano piano il piccolo (aveva due anni e mezzo al momento dell’incontro) ha iniziato a interagire, esprimendosi a gesti, fino ad andare ad abbracciare il papà. Ma il vero “angelo custode” dell’incontro è stato Dan, “che ha fatto di tutto per far ridere e divertire il fratello, anche nei giorni successivi”.
Una volta in Italia sono proseguiti gli accertamenti medici e, oggi, Yanliang ha una protesi auricolare che gli permette di sentire al 100%. Grazie agli incontri con la logopedista migliora sempre più anche con la parola e i progressi vanno oltre le aspettative: “Usa anche i congiuntivi! – sottolinea felice la mamma”.
Oggi Yanliang, grazie alla famiglia e alla complicità del fratello, “è un altro bambino”. L’amore e la pazienza hanno modellato, con il tempo, una famiglia unita e entusiasta del viaggio compiuto insieme.  È importante leggere le schede di questi bambini – concludono i genitori –  vuol dire dare una possibilità a chi ha meno chance di altri. Tutti noi cambiamo, cresciamo continuamente: non siamo gli stessi della prima né della seconda adozione. È grazie ai nostri figli che siamo arrivati fino a qui”.

Informazioni e domande sull’adozione internazionale

Chiunque, coppie e single, sia interessato ad avere maggiori informazioni sull’Adozione Internazionale o a intraprendere l’iter adottivo può partecipare ai tanti webinar e corsi organizzati da Ai.Bi. Amici dei Bambini. Per informazioni, contattate l’ufficio adozioni di Ai.Bi. scrivendo un’e-mail a adozioni@aibi.it, telefonando al numero 02988221 o utilizzando la nostra live chat, che si apre automaticamente una volta nella pagina dell’Adozione Internazionale. Verrai messo direttamente in comunicazione con un nostro operatore.

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