Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 28, 16-20)
“In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato. Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano. E Gesù, avvicinatosi, disse loro << (…..). Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo>>”.
Commento
Chissà perché cerchiamo un Dio che sta lassù, invisibile, impalpabile, irriconoscibile. Vogliamo un idolo da adorare, un sogno irrealizzabile, un mago a cui chiedere miracoli inverosimili, o addirittura un despota responsabile di ogni nostro male. Un Dio lontano è il Signore della superstizione, un talismano porta fortuna, un precetto domenicale, l’addobbo di una cerimonia nuziale.
Un Dio lontano non è Gesù Abbandonato:
• il dono che il Padre ha, per sempre, lasciato su questa terra ad ogni uomo ad ogni donna;
• la risposta del Padre al nostro dolore, nella lacerazione del suo abbandono;
• il sacrificio di una “esclusiva” relazione di Amore, per aprirla ad ogni nuovo figlio.
Un Dio lontano non è Gesù Risorto:
• il sorriso di un bambino abbandonato fra le braccia di chi l’ha finalmente accolto;
• la gioia della grazia ritrovata dopo la lunga notte di una subdola sterilità;
• il pensiero, incessante, continuo, a quel bambino che ha radicalmente trasformato ogni giorno della mia vita.
Preghiamo:
Nel 1° mistero preghiamo per quando non riusciamo a riconoscere in Dio il volto di un Padre che sempre ci ama, in ogni giorno della nostra vita;
Nel 2° mistero preghiamo per chi ritiene Dio responsabile dei propri personali drammi, perché possa scoprire un Padre e un Fratello che lo accompagnano, passo dopo passo;
Nel 3° mistero contempliamo il grande atto di amore del Padre che ha abbandonato per sempre il proprio Figlio per la nostra salvezza;
Nel 4° mistero preghiamo perché ogni bambino abbandonato possa essere pensato e accolto come un grande e unico dono di amore;
Nel 5° mistero preghiamo perché, nei momenti più difficili della nostra paternità, riusciamo sempre a ricordare il momento in cui Gesù Abbandonato e Risorto è entrato nella “nostra casa”.
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