Salta al contenuto Skip to sidebar Skip to footer

Il Rosario dei bambini abbandonati. Nell’adozione la scelta di un amore coraggioso e incondizionato

Preghiera per le famiglie adottive e affidatarie. Nel primo sabato del mese di agosto 2026, si rinnova la preghiera del Santo Rosario dedicata ai bambini abbandonati di tutto il mondo e alle famiglie adottive e affidatarie. Commento e preghiere a cura di Nicoletta e Antonio Tagliabue (Comunità La Pietra Scartata, Arcidiocesi di Milano, Regione Lombardia)

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 14,1-12)

In quel tempo al tetrarca Erode giunse notizia della fama di Gesù. Egli disse ai suoi cortigiani: «Costui è Giovanni il Battista. È risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi!». Erode infatti aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo. Giovanni infatti gli diceva: «Non ti è lecito tenerla con te!». Erode, benché volesse farlo morire, ebbe paura della folla perché lo considerava un profeta. Quando fu il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode che egli le promise con giuramento di darle quello che avesse chiesto. Ella, istigata da sua madre, disse: «Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». Il re si rattristò, ma a motivo del giuramento e dei commensali ordinò che le venisse data e mandò a decapitare Giovanni nella prigione. La sua testa venne portata su un vassoio, fu data alla fanciulla e lei la portò a sua madre. I suoi discepoli si presentarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informare Gesù.

Il commento di Nicoletta e Antonio

Il coraggio di Giovanni si collega profondamente a noi, genitori adottivi, nella scelta dell’adozione. Ciò che unisce noi a Giovanni è la scelta dell’amore autentico, anche quando porta ad abbandonare le proprie comodità.

Giovanni, per amore della verità, sfida le convenzioni di quel tempo
Anche l’adozione chiede il coraggio di andare oltre il pensiero comune, i pregiudizi, i commenti o l’idea che la famiglia passi solo da un legame biologico. Noi genitori abbiamo affrontato l’ignoto, come i nostri figli. La burocrazia, i tempi di attesa, la costruzione di un legame nuovo, lasciare una vita facile e tranquilla. Serve coraggio per dire “Sì” in una storia che porta con se sofferenza da entrambe le parti.

Giovanni non scende a compromessi
Nell’adozione noi genitori accogliamo un vissuto di abbandono e di dolore, convinti di sanare quelle ferite con un amore incondizionato.

Giovanni ha preparato la strada a Gesù
Noi genitori ci impegniamo con coraggio a rispettare la storia dei nostri figli e aprire a loro una via verso il FUTURO, anche quando la strada è tortuosa e faticosa.

Preghiamo

Nel primo Mistero della gioia, contempliamo l’annuncio dell’Angelo a Maria Vergine
Preghiamo per i genitori che pensano di combattere il male dei propri figli nell’immediatezza. Signore donaci la forza quando ci manca, la pazienza quando finisce e la saggezza delle parole al momento giusto.

Nel secondo Mistero della gioia, ricordiamo la visita di Maria santissima a santa Elisabetta
Signore aiutaci ad essere genitori comprensivi. Perché le discussioni e le polemiche non avvicinano due cuori, ma allontanano la speranza dell’incontro.

Nel terzo Mistero della gioia contempliamo la nascita di Gesù nella capanna di Betlemme
Signore tu ci vedi e conosci le scelte che abbiamo fatto nel tuo nome. Nonostante qualche fallimento, mantieni in noi la fiducia e l’amore per continuare a vivere con fede la felicità che ci hai donato.

Nel quarto Mistero della gioia ricordiamo Gesù che viene presentato al Tempio da Maria e Giuseppe
Benedici Signore i nostri figli, riempi i loro vuoti, fa che capiscano che sono voluti, cercati, amati senza condizioni, così che possano chiamare “famiglia” il cuore di chi li ha scelti.

Nel quinto Mistero della gioia, ricordiamo il ritrovamento di Gesù nel Tempio
Signore ti preghiamo per tutti i Figli in affido. Perché nessun bambino si senta solo “di passaggio”, affinché ogni casa che li accoglie diventi un pezzo di famiglia così che un giorno possano dire: “anch’io sono amato”.

(Nicoletta e Antonio Tagliabue sono membri della comunità La Pietra Scartata dell’Arcidiocesi di Milano, un’associazione privata di fedeli costituita nel 2007 da famiglie adottive e affidatarie che, durante la loro esperienza di accoglienza, si sono sentite chiamate a rendere testimonianza dell’amore di Dio Padre ai bambini abbandonati o in difficoltà familiare, annunciando loro la speranza di Gesù bambino abbandonato e risorto)

Aiuta La Pietra Scartata a continuare la sua missione facendo una donazione. In questo modo, il futuro de La Pietra Scartata sarà anche il tuo. Grazie.


DONA ORA