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Il Rosario dei bambini abbandonati. Il senso autentico dell’autorità e dell’accoglienza

Preghiera per le famiglie adottive e affidatarie. Nel primo sabato del mese di giugno 2026, si rinnova la preghiera del Santo Rosario dedicata ai bambini abbandonati di tutto il mondo e alle famiglie adottive e affidatarie. Commento e preghiere a cura di Grazia e Massimo Ranuzzi (Comunità La Pietra Scartata, Diocesi di Viterbo, Regione Lazio)

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 12,38-44)

In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa». Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo. Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

Il commento di Grazia e Massimo

L’autorità al servizio dei più fragili
Questo brano del Vangelo secondo di Marco mette in drammatico contrasto due modi opposti di vivere la fede e la relazione con Dio e con gli altri: l’ipocrisia esibizionista degli scribi e la totale donazione di sé della vedova povera.
Gesù, nel tempio di Gerusalemme, denuncia davanti al popolo l’atteggiamento ipocrita di alcuni scribi (cfr vv. 38-40). A questi ultimi era affidato un ruolo importante nella comunità d’Israele: leggevano, trascrivevano e interpretavano le Scritture. Perciò erano tenuti in grande considerazione e la gente prestava loro riverenza. Al di là delle apparenze, però, spesso il loro comportamento non corrispondeva a ciò che insegnavano. Non erano coerenti. Alcuni, infatti, forti del prestigio e del potere di cui godevano, nascondendosi dietro una facciata di finta rispettabilità e di legalismo, si arrogavano dei privilegi e arrivavano persino a commettere veri e propri furti a danno dei più deboli, come le vedove (cfr v. 40). Oggi sicuramente questo atteggiamento è molto più diffuso, non solo in alcuni uomini di chiesa, ma anche nei diversi settori della società civile: politici, imprenditori, magistrati, giornalisti ecc. Il problema è che sono sempre più in aumento e alimentano un sistema sociale e religioso dove loro si avvantaggiano alle spalle degli altri, specialmente dei più indifesi, commettendo ingiustizie e garantendosi l’impunità. Gesù raccomanda di stare alla larga, di “guardarsi bene” (cfr v. 38), di non imitarle. Anzi, con la sua parola e il suo esempio, come sappiamo, insegna cose molto diverse sull’autorità prendendo come esempio la vedova povera.

L’emergenza dei bambini abbandonati: chi si occupa della loro accoglienza?
Invita chi ne è investito a guardare gli altri, dalla propria posizione di potere, non per umiliarli, ma per risollevarli, dando loro speranza e aiuto. Chiediamoci: io come mi comporto nei miei ambiti di responsabilità? Agisco con umiltà, oppure mi faccio vanto della mia posizione? Sono generoso e rispettoso con le persone, oppure le tratto in modo sgarbato e autoritario? E con i più fragili, sto loro vicino, so chinarmi per aiutarli a rialzarsi? Certo che volgendo lo sguardo verso l’immensa popolazione dei “BAMBINI” una delle realtà più fragili, è straziante vedere come queste guerre producano tante vittime tra loro, aumentando anche il numero di BAMBINI ABBANDONATI e la domanda è: di chi sono figli questi bambini? Chi si occupa di loro? Chi ha ruoli di responsabilità usa il proprio potere per dare loro speranza futura?

Preghiamo

Nel primo mistero gaudioso contemplando l’annuncio a Maria
Preghiamo per la pace nel mondo e soprattutto per tutti coloro che si trovano nei territori di guerra.

Nel secondo mistero gaudioso contemplando la Visita di Maria ad Elisabetta
Preghiamo per tutti i bambini vittime delle guerre e le loro famiglie.

Nel terzo mistero gaudioso contempliamo la nascita di Gesù bambino
Preghiamo per i potenti della terra perché possano trovare la giusta attenzione verso i bambini vittime della guerra e della violenza.

Nel quarto mistero gaudioso contempliamo la presentazione di Gesù al tempio
Preghiamo per quanti hanno ruoli di responsabilità verso i bambini abbandonati affinché sappiano agire con umiltà, secondo giustizia.

Nel quinto mistero gaudioso contempliamo il ritrovamento di Gesù nel tempio
Preghiamo per i nostri figli e i nostri nipoti perché sappiano riconoscersi anch’essi come testimoni del grande progetto di salvezza di cui sono stati protagonisti.

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