Salta al contenuto Skip to sidebar Skip to footer

Mai più un bambino senza famiglia

Dobbiamo arrivare a considerare ogni bambino nostro fratello, perché la fraternità, come dice il Concilio Vaticano II, è una componente essenziale della natura umana, un bisogno innato in ogni persona

Su troppe creature innocenti incombono tante minacce di abbandono, di solitudine, di emarginazione. È quindi necessario e urgente parlare dei bambini, suscitare attenzione, interesse, disponibilità ad accogliere, amare, educare i bambini di tutto il mondo.
Recenti dichiarazioni e convegni sui diritti dell’infanzia hanno aperto il cuore di molti a ben sperare che miglioreranno nel nostro Paese e nel nostro pianeta la sensibilità, la volontà di riconoscere a tutti i bambini senza eccezione alcuna e senza discriminazione fondata sulla razza, sul colore della pelle, sull’origine nazionale e sociale, il diritto ad avere un’nfanzia felice “a crescere in modo sano e normale”.
Tutto questo ovviamente presuppone la realtà della famiglia, dove l’esercizio della paternità e della maternità sia vissuto come diritto-dovere irrinunciabile e insostituibile considerando, sotto il profilo educativo, insieme ai propri, i figli di genitori in difficoltà e l’infanzia abbandonata.
Dobbiamo arrivare a considerare ogni bambino nostro fratello, perché la fraternità, come dice il Concilio Vaticano II, è una componente essenziale della natura umana, un bisogno innato in ogni persona.
Per la gioia di ciò che è stato fatto nel nostro secolo e per il grido di dolore innocente che attraversa ancora popoli e nazioni, mai più un bambino senza famiglia, mai più un piccolo senza amore perché “siamo dello stesso sangue, FRATELLINO! Tu ed io”.

(Don Carlo Grammatica ) 

Aiuta La Pietra Scartata a continuare la sua missione facendo una donazione. In questo modo, il futuro de La Pietra Scartata sarà anche il tuo. Grazie.


DONA ORA



Lascia un commento