Nel primo sabato del mese di ottobre 2026, si rinnova la preghiera del Santo Rosario dedicata ai bambini abbandonati di tutto il mondo e alle famiglie adottive e affidatarie. Commento e preghiere a cura di Piera e Francesco Ferruccio (comunità La Pietra Scartata, Arcidiocesi di Lanciano-Ortona, Regione Abruzzo)
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 10,17-24)
In quel tempo, i settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli». In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo». E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».
Il commento di Piera e Francesco
Gioia è quando il Signore entra nella nostra vita
È pieno di Gioia il Vangelo di oggi! Gioiscono i discepoli, gioisce Gesù, gioisce il Padre nel vedere gioire il Figlio. La Gioia, così bella ma che a volte spaventa. Lo stesso Papa Francesco ci ricorda di non aver paura della gioia, quella gioia che ci dà il Signore quando entra nella nostra vita. Spesso, abbiamo paura a farla entrare, siamo spaventati non riusciamo o forse preferiamo non ascoltare la sua voce. Eppure, è lì la gioia: è quando entra il Signore nella nostra vita. Spesso, leghiamo la gioia al raggiungimento di un obiettivo, all’emozione del momento, ma Gesù ci insegna a gioire del fatto di essere nel cuore di Dio.
“Rallegratevi perché i vostri nomi sono scritti nel cielo”
È questa la vera gioia che dobbiamo trasmettere ai nostri figli e a tutti i bambini che si sentono soli e abbandonati: il loro nome è scritto nel cielo. Gesù li ama e noi siamo portatori di questo amore di Dio verso i nostri figli e tutti quei bambini che soffrono per la mancanza di una famiglia che li possa accogliere. È questa la nostra missione e allora apriamo il nostro cuore alla gioia senza reticenza accogliendo l’amore del Padre che ben conosce i bisogni/desideri dei propri figli.
Preghiamo
Nel primo mistero gaudioso ricordiamo l’annunciazione dell’Angelo a Maria Vergine.
Preghiamo per tutti i bambini, in particolare per i nostri figli, affinché aprendo il loro cuore alla gioia riescano a leggere il loro nome scritto nel cielo e a comprendere di quanto siano amati.
Nel secondo mistero gaudioso ricordiamo la visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.
Preghiamo per tutti noi genitori affinché anche noi apriamo il nostro cuore alla gioia con la consapevolezza che non siamo soli anche nei momenti più bui.
Nel terzo mistero gaudioso ricordiamo la nascita di Gesù nella grotta di Betlemme.
Signore, ringraziamo tutti gli operatori e collaboratori Ai.Bi. per l’amore che mettono nella loro missione; fa che, travolti dalla gioia, possano sempre donare un sorriso e una speranza a tutti i bambini e alle loro famiglie.
Nel quarto mistero gaudioso ricordiamo Gesù che viene presentato al Tempio da Maria e Giuseppe.
Signore, ti preghiamo per tutti quei genitori nati in cielo affinché siano Angeli custodi nella vita dei loro figli.
Nel quinto mistero gaudioso ricordiamo il ritrovamento di Gesù nel Tempio.
Signore, ti preghiamo per tutte le famiglie adottive e affidatarie, in particolare quelle del movimento Ai.Bi., affinché nonostante le proprie fatiche possano sempre esserci, le une per le altre, strette in un unico grande abbraccio.
(Piera e Francesco Ferruccio sono membri della comunità La Pietra Scartata dell’Arcidiocesi di Lanciano-Ortona, un’associazione privata di fedeli costituita nel 2007 da famiglie adottive e affidatarie che, durante la loro esperienza di accoglienza, si sono sentite chiamate a rendere testimonianza dell’amore di Dio Padre ai bambini abbandonati o in difficoltà familiare, annunciando loro la speranza di Gesù bambino abbandonato e risorto)
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