Salta al contenuto Skip to sidebar Skip to footer

Santa Maria Goretti. La santa dei femminicidi

Canonizzata 75 anni fa, Maria Goretti è la patrona delle vittime di violenza. Un esempio eccezionale di santità, capace di pregare per il suo carnefice e mostrare la potenza salvifica del perdono

Il 6 luglio ricorre la festa di Santa Maria Goretti, donna canonizzata nel 1950, patrona delle giovani e, soprattutto, delle vittime di violenza. Un tema, quest’ultimo, che oggi più che mai è purtroppo ancora molto di attualità, con tante notizie di cronaca che quasi quotidianamente riportano di omicidi o violenze subite dalle donne, non solo in Italia.
Nel giorno della ricorrenza, il cardinale Tagle, subentrato a Prevost nella diocesi suburbicaria di Albano Laziale, l’ha ricordata durante l’omelia della messa celebrata nel santuario di Nostra Signora delle Grazie, intitolato proprio alla santa.

Perdono che chiama perdono

La devozione verso Maria Goretti è molto sentita nella zona (è patrona della diocesi di Latina e dell’Agro Pontino), come dimostra la grande partecipazione popolare al pellegrinaggio diretto verso la casa in cui la donna perse la vita dopo aver respinto le attenzioni e il tentativo di violenza del suo giovane carnefice.
Ma la storia di Maria Goretti intercetta l’attualità anche in altre tematiche ancora oggi dominanti: nella migrazione, per esempio, visto che la sua famiglia fu costretta a spostarsi nelle Marche. Nella malattia, visto che suo padre morì a causa della malaria. E infine nella povertà, che costrinse sua mamma a concederla in sposa, giovanissima, al ventenne Alessandro, che poi la uccise.
Un gesto, va ricordato, che non portò la ragazza immediatamente alla morte, ma le procurò un’agonia durante la quale la giovane pregò per la conversione del suo assassino.
Lo stesso Alessandro, una volta uscito dal carcere dopo aver scontato 27 anni di reclusione, chiese e ottenne il perdono dalla madre di Maria Goretti e passò il resto della sua vita a testimoniare la sua santità. Negli ultimi 20 anni di vita visse come ospite nel convento di Macerata dei Frati Minori, anche se non prese mai i voti.
Questa conversione (lo stesso Alessandro si definì “salvato dal perdono”) è una delle testimonianze più straordinarie della santità di Maria Goretti, e un esempio eccezionale di come il dialogo e il perdono possano essere delle strade molto proficue da battere, anche di fronte alle sfide “diplomatiche” più difficili che oggi il mondo si trova di fronte.

Aiuta La Pietra Scartata a continuare la sua missione facendo una donazione. In questo modo, il futuro de La Pietra Scartata sarà anche il tuo. Grazie.


DONA ORA

Lascia un commento