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L’esercito silenzioso dei nonni, veri testimoni di fede e di accoglienza

Oltre a essere il pilastro del welfare familiare, i nonni sono custodi della memoria e maestri di un amore incondizionato.

Non ti dimenticherò mai: una promessa, un impegno

A margine dell’Angelus di domenica  26 luglio 2026, Papa Leone XIV ha ricordato i nonni e gli anziani in occasione della VI giornata mondiale loro dedicata:

Oggi si celebra la VI Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani, che ha come tema le parole del Profeta Isaia: «Io invece non ti dimenticherò mai» (Is 49,15). Ringraziamo insieme il Signore per il dono che gli anziani sono per la Chiesa e per la società, e impegniamoci a rispettarne e valorizzarne il ruolo prezioso e a garantire loro, sempre, la giusta attenzione e assistenza.

Istituita da Papa Francesco, il quale ha fatto dei nonni uno dei temi centrali del suo pontificato, la Giornata Mondiale dei nonni e degli anziani, che si celebra in occasione della festa dei Santi Gioacchino e Anna, i nonni di Gesù, è quest’anno occasione per sottolineare sia la premura delle famiglie adottive che si prendono cura dell’infanzia abbandonata assicurando tracce nella storia della promessa di Dio – «Io invece non ti dimenticherò mai» (Is 49,15) -, sia il fondamentale ruolo dei nonni quali custodi della memoria, maestri di un amore incondizionato e spesso capaci di un’accoglienza disinteressata: la porta di casa dei nonni è sempre aperta; non giudicano, hanno una pazienza che la gioventù non conosce e offrono ai nipoti un amore che non deve essere “guadagnato”.

I nonni: santuari dell’accoglienza e della fede

Già Papa Francesco aveva ben richiamato come la trasmissione della fede avvenga non attraverso lezioni, ma attraverso l’esempio: vedere un nonno che accende una candela, che prega in silenzio, che ringrazia prima di mangiare, è un’immagine che si imprime nel cuore di un bambino per sempre. Anche le rilevazioni più recenti dell’ISTAT e degli Osservatori sul welfare confermano che oltre 7 milioni di nonni in Italia sono la vera spina dorsale della famiglia. Se più del 65% di loro si prende cura regolarmente dei nipoti, ben 6 nonni su 10 – ancor di più le nonne – costituiscono un’affidabile punto di riferimento nella trasmissione della fede: i nonni non insegnano la teologia, ma sono maestri di fiducia nella vita.
Uno studio della Diocesi di Milano aveva già confermato questa situazione riscontrando che quasi il 70% dei nonni affianca i genitori (e un 12,6% se ne fa carico totalmente) nella trasmissione della fede, attestandosi come un pilastro non solo sociale, ma anche spirituale, specialmente in un tempo in cui spesso i genitori faticano a trovare il tempo, i gesti o le parole per l’educazione religiosa.

Il welfare dell’amore tipico di un’accoglienza disinteressata

La preziosa presenza e disponibilità dei nonni è anche una stampella fondamentale per la società. I dati dei rapporti annuali Istat e Censis confermano regolarmente che i nonni sono un autentico “ammortizzatore sociale” del Paese: oltre il 30% dei nonni italiani si prende cura quotidianamente dei nipoti. I nonni esprimono quotidianamente un’”accoglienza disinteressata”: la loro presenza e le loro attività non rispondono ad un obbligo o non hanno come obiettivo un incremento della loro pensione, ma offrono un amore gratuito che permette ai figli di lavorare e ai nipoti di crescere in un ambiente sicuro.

Protagonisti del welfare informale

I dati ISTAT confermano il ruolo cruciale dei nonni come vero e proprio pilastro del welfare informale nel nostro Paese, spesso assicurando una presenza assidua e quotidiana. In Italia ci sono oltre 12 milioni di nonni e secondo i report, circa il 50% degli italiani ha almeno un nonno vivente, formando un “esercito silenzioso” che sostiene concretamente la tenuta economica e relazionale delle nuove generazioni. Ecco alcuni dati:

  • le proiezioni ISTAT più recenti confermano che in Italia ci sono oltre 7 milioni di nonni che rappresentano un punto di riferimento attivo e costante per le famiglie. Secondo l’Osservatorio Senior Italia (su elaborazione di dati ISTAT e demografici), il 65% dei nonni italiani si occupa regolarmente dei nipoti.
  • Nelle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano, i dati evidenziano che i bambini vengono affidati ai nonni nel 60,4% dei casi quando hanno meno di due anni, e nel 61,4% dei casi quando hanno tra i 3 e i 5 anni.
  • Un terzo dei nonni italiani (circa il 33%) si prende cura dei nipoti in modo costante e continuativo per permettere ai genitori di lavorare. Questa percentuale cresce ulteriormente (superando il 60%) durante il delicato periodo di chiusura estiva delle scuole.
    Il legame non è solo occasionale: il 76% dei nonni vede i propri nipoti almeno una volta a settimana, percentuale che si attesta al 44% per incontri con cadenza giornaliera, specialmente nei comuni più piccoli.

Porto sicuro, testimoni concreti della fede e bussola affidabile nella vita

La loro straordinaria capacità di accoglienza, disinteressata e sempre disponibile, è documentata anche da quanto ha spesso costatato anche il Forum delle Associazioni Familiari. I nonni sono un “porto sicuro” e, a differenza dei genitori che spesso sono – comprensibilmente – assorbiti dall’ansia educativa e dalle regole, hanno il lusso del tempo e la loro accoglienza è priva dell’ansia da prestazione: accolgono il nipote per quello che è, ascoltano i suoi silenzi, hanno il tempo di giocare senza guardare l’orologio.
I nonni ci insegnano che la fede e l’accoglienza viaggiano sullo stesso binario: chi sa accogliere con amore gratuito, sta già testimoniando il volto di Dio.

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