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La Passione di Gesù Abbandonato: “Vedi, papà, la tua opera di salvezza è già iniziata” (11)

È a causa del suo “orgoglio” di essere Figlio, manifestato a più riprese e senza reticenze, che ora si trova sulla croce condannato a morire come bestemmiatore

Mi hai sentito, poco fa? Ti ho pregato per questo uomo crocifisso qui vicino a me: con quanta fede, con quale umiltà di cuore mi ha chiesto di aiutarlo! Sì, Papà, sono proprio contento; hai avuto ragione un’altra volta tu. Ancora prima della mia morte, la nostra missione è già un successo! Posso veramente morire soddisfatto: ho portato a termine l’incarico che tu mi hai affidato.

Avrebbe dato tutto sé stesso: il Padre sarebbe stato fiero di lui (28). Non è ancora morto e già la sua opera di salvezza è iniziata! Gesù si sente vincitore, il Salvatore, e promette il “paradiso” al malfattore vicino a lui. È il figlio di Dio (29), e ha compiuto tutto come Figlio di Dio. Durante tutta la sua passione, Gesù ha avuto ben presente la “sua qualità” di figlio di Dio ed è appunto a causa del suo “orgoglio” di essere Figlio, manifestato a più riprese e senza reticenze (30), che ora si trova sulla croce condannato a morire come bestemmiatore.

  • (28) «(…) la promessa di Gesù che il malfattore sarà con lui comporta più di uno stare in sua compagnia in paradiso: essa implica una compartecipazione alla sua vittoria» (R.E. Brown, La morte del Messia. Un commentario ai Racconti della Passione nei quattro Vangeli, p. 1136). «Qui Gesù non prega, non chiede a Dio, ma garantisce. Si noti la solennità della promessa di Gesù (“in verità”) e la sua sicurezza (“ti dico”). A una domanda che rimandava al futuro (“quando sarai nel tuo Regno”), Gesù risponde con un rinvio al presente (“oggi”)» (B. Maggioni, I Racconti evangelici della Passione, Città di Castello 2001, p. 300).
  • (29) «Nel suo processo, Gesù conferma in un modo singolarmente aperto la sua identità, e questa sua conferma è la causa della sua condanna a morte (Mc 14,61-64)» (K. Stock, Nuovi aspetti della cristologia marciana, Roma 1989, pp. 89-90).
  • (30) «Il Gesù di Matteo proclama senza paura al sommo sacerdote la sua identità completa (…)» (D. Senior, La passione di Gesù nel vangelo di Matteo, p. 97).
  • (11 continua)
    Per un approfondimento sulla contemplazione dell’abbandono di Gesù: “… ma Dio tace

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