Salta al contenuto Skip to sidebar Skip to footer

Via Crucis: stazione dopo stazione, dall’esilio terreno alla “nostra vera casa”

La Via Crucis è una delle devozioni più sentite e celebrate durante la Quaresima. Il suo ripercorrere la Passione di Gesù aiuta a riflettere su come anche il nostro “pellegrinaggio” sulla terra debba ripercorrere le orme di Cristo

Durante il periodo della Quaresima, una delle modalità di preghiera tradizionalmente più utilizzata è la Via Crucis, che vede la sua massima espressione nella celebrazione di quella del Venerdì Santo. È una devozione popolare molto sentita in tutta la comunità cristiana e non ci sono parrocchie che non organizzino momenti in cui tutti i fedeli possono trovarsi proprio per celebrarla insieme.

Condividere la Passione del Signore

Il fatto che la Quaresima sia il periodo in cui più viene proposta, è dovuta al fatto che la Via Crucis è incentrata sulla passione e la morte di Gesù Cristo. Ma per arrivare alla configurazione che conosciamo oggi, il rito ha percorso secoli di storia e decine di devozioni differenti, arrivando, ora, come spiega il “Direttorio su pietà popolare e liturgia” a essere una “sintesi” di varie devozioni quaresimali che risalgono fino al Medioevo.
La prima devozione è sicuramente il pellegrinaggio verso la Terra Santa che i fedeli compivano per visitare proprio i luoghi della Passione del Signore.
C’è, poi, la devozione alle tre cadute di Cristo, che prevedeva di compiere una processione da una Chiesa all’altra, sempre ricordando la Passione di Cristo.
C’è, infine, la devozione alle stazioni di Cristo, ovvero i luoghi in cui Gesù si fermò durante il suo Calvario perché costretto, stremato dalla fatica o spinto dalla compassione a dialogare con quanti si trovavano lungo la via.

Una “via” ricca di insegnamenti

Così come tante sono le devozioni, il Direttorio sottolinea che tanti sono anche gli insegnamenti che dalla Via Crucis si possono trarre. Essa, per esempio, può aprirci all’idea che la “vita è un viaggio o un pellegrinaggio”: lo stesso spostarsi da una stazione all’altra, specie se la Via Crucis avviene all’aperto, sottolinea questa idea delle difficoltà e delle fatiche che si possono trovare lungo il cammino ma che portano comunque verso la meta.
Collegata a questa lezione c’è anche quella che indica come le stesse Stazioni possano ricordare come la vita sia un passaggio dall’esilio terreno alla vita eterna nel Cielo. Anche in questo caso, le preghiere espresse in ciascuna stazione possono servire per riflettere sulla propria vita e su come anche le sofferenze sperimentate ci preparino al ritorno verso la “nostra vera casa”.
Il terzo insegnamento delle Stazioni della Via Crucis è quello di accendere in noi il desiderio di conformarci alla Passione di Cristo, grazie al costante invito che ci fa Gesù di stare con Lui sulla croce. In questo, l’esempio è Simone di Cirene, l’uomo che per un tratto di cammino condivide fisicamente la fatica di portare la Croce di Gesù.
Un quarto insegnamento è ricordare la “esigenze della sequela di Cristo”, che chiama i discepoli a seguire il Maestro e a portare ogni giorno la propria croce. Ogni stazione può ricordare le croci che ciascuno di noi si trova a portare nella quotidianità della vita terrena.

Aiuta La Pietra Scartata a continuare la sua missione facendo una donazione. In questo modo, il futuro de La Pietra Scartata sarà anche il tuo. Grazie.


DONA ORA

Lascia un commento