Il beato Josemaría Escrivá de Balaguer ha svelato a tutti gli uomini un segreto semplice e diretto su come sia possibile avere una felicità duratura in questa vita

Sono tantissimi i lasciti di Josemaría Escrivá de Balaguer, fondatore dell’Opus Dei, canonizzato da papa Giovanni Paolo II nel 2002. Tra questi, uno dei più nascosti, ma anche dei più semplici e diretti, è il suo “segreto della felicità”.
Il prete spagnolo ben sapeva che tutti gli uomini cercano una chiave per poter godere di una felicità duratura nella propria vita e fuggire dall’ansia e dalle preoccupazioni. La sua “ricetta” per riuscirci era semplicissima: abbandonarsi alla volontà di Dio. Ripetere, con fede, l’espressione latina: eus cibus est, ut faciam voluntatem ejus. Ovvero: “il mio nutrimento è fare la sua volontà”.
Affidarsi a Dio come Maria per ottenere la felicità
Tutto qui? Ci si potrebbe domandare. Ebbene sì, “tutto qui”, a patto, però, che questa espressione non sia un modo per minimizzare o, peggio ancora, banalizzare il tutto, perché nella sua grande semplicità questa frase può davvero contenere il segreto della felicità: l’antidoto a una vita egoistica vissuta per i propri interessi è vivere un unione e comunione con il disegno di Dio.
Perché quello che spesso dimentichiamo è che Dio ci ha creati e ci conosce meglio di chiunque altro, e ha mandato suo Figlio in terra proprio per ricordarci questa semplice verità: solo quando inizieremo a vivere per Dio saremo in grado di sperimentare una felicità che non sia effimera ma duratura, e che resista a tutte le prove che possiamo incontrare nel corso della nostra vita.
L’esempio di chi ha vissuto in questo modo è Maria, che è stata capace di abbandonarsi totalmente a Dio e alla sua volontà.
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