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Francesco Pannofino: se ognuno portasse il suo pezzetto di croce, avremmo un’umanità migliore

Il noto attore italiano ha un passato da chierichetto e assiduo frequentatore dell’oratorio. Esperienze di una fede che lo spinge a fidarsi della parola di Gesù: “Che è la cosa più seria che uno possa fare”

“La Messa è un po’ uno spettacolo teatrale. Ed è bellissimo come spettacolo”. Parola di Francesco Pannofino, uno degli attori più amati e conosciuti in Italia, che ha rilasciato una bella intervista a Famiglia Cristiana sulla sua vita personale e la sua fede.
Una fede cominciata da bambino, su spinta della mamma, e proseguita nell’oratorio dei frati di Imperia: “molto illuminati e moderni. Erano tutte persone per bene”. Tra loro, anche un frate con una parlata particolare, di cui non si capiva nulla. E Francesco Pannofino, fin da bambino, provava a imitarlo, facendo intravedere quello che sarebbe stato il suo cammino professionale. “Devo dire che mi sceglievano sempre per leggere i testi sacri: ero quello che leggeva meglio” – conferma.

Fidarsi della parola di Gesù

Ma al di là degli “approcci attoriali”, quegli anni di fede e oratorio sono stati importanti per Pannofino, che ancora oggi frequenta la chiesa, anche se “non è che ci vado in modo assiduo, ma sono sempre stato credente. Insomma… però appena posso entro in una chiesa e dico una preghiera.
Oltre alla preghiera, l’esperienza di fede ha portato l’attore a fidarsi “della parola di Gesù, che è la cosa più seria che uno possa fare. A seguire quello che Gesù ha lasciato detto, che tra l’altro è molto difficile da attuare per noi esseri umani, cioè “ama il tuo nemico”. È difficile. Però quanto meno cercare di avvicinarsi a quello che ha predicato, che è un esempio per tutti, ti può fare da guida nella vita”.
Certo, non si tratta di qualcosa che possa proteggerti dalla sofferenze, perché quello ci sono sempre, come normale che sia. Ma per chi ha fede:C’è sempre la spiegazione: è l’emblema della croce, l’ha portata Lui e un po’ di croce dobbiamo portarla pure noi. Si spera che non sia tanto pesante. Gesù lo ha fatto per noi, per la redenzione degli esseri umani, insomma. Lo ha fatto per un motivo e se ognuno di noi facesse un po’, e se questo po’ lo facessero tutti, secondo me avremmo un’umanità migliore».

[fonte Famiglia Cristiana]

[immagine in apertura Niccolò Caranti – Wikimedia Commons]

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