Qualche consiglio pratico per vivere il periodo dell’Avvento facendo spazio alla tranquillità, la riflessione e la preghiera, così da essere davvero pronti quando arriverà la grande festa di Natale
L’Avvento, si sa, è il periodo che precede il Natale. Un periodo che dovrebbe essere di attesa e di preparazione, ma che spesso finisce per essere un susseguirsi di frenetiche corse all’ultimo regalo da fare o l’ultimo evento cui partecipare…
Se, però, quello che davvero si cerca è un attimo di pace, tranquillità e riflessione, il sito Aleteia ha provato a dare qualche consiglio per riuscire a vivere questo tempo nel modo migliore.
Imparare a dire di “no”
La prima indicazione è tanto semplice quanto, alla prova dei fatti, complicata: “Dire semplicemente di no”. Un metodo “prudenziale” per ricordarsi di considerare meglio se sia davvero necessario aderire alle tante iniziative che vengono proposte.
L’obiettivo è semplificare il più possibile. Magari si può organizzare un “Babbo Natale segreto” con i parenti, anziché fare un regalo per ciascun membro della famiglia. O si può decidere di vedere insieme, a casa, qualche film, anziché spendere i soldi per un cinema o un teatro pieno di gente. Si può anche chiedere agli invitati al pranzo di portare ciascuno qualcosa, invece che arrabattarsi a cucinare per giorni e finire per spartirsi gli avanzi di tutto quello che nessuno ha mangiato.
Dire di “no”, infine, potrebbe anche significare compiere un piccolo sacrificio durante l’Avvento. Un modo per preparare meglio il cuore alla venuta di Gesù.
L’autore dell’articolo di Aleteia dice di aver rinunciato, l’anno scorso, ai social media: “ed è stato davvero incredibile quanto più sereno abbia reso il mio dicembre”.
Ogni “no” è l’occasione per un “sì” differente
Perché ogni volta che decidiamo di dire un “no”, è anche l’occasione per dire di “sì” a qualcosa di diverso.
Può essere – come raccontato nell’articolo – un “sì” a un calendario dell’Avvento fatto con i libri illustrati; oppure un “sì” ai biscotti fatti in casa; allo scrivere i biglietti di auguri di natale; alla recita quotidiana di una preghiera dell’Avvento.
Il “sì” di ciascuno sarà differente, naturalmente, ma ciascuno potrà aggiungere al prossimo Natale qualcosa di diverso e di più autentico rispetto al lasciarsi trasportare dai soliti impegni e i soliti “doveri”.
Prepararsi prima
Una terza indicazione è quella di prepararsi il prima possibile. Si tratta di un consiglio che può valere per la vita in generale e non solo per l’Avvento: prepararsi in anticipo significa riuscire a vivere più serenamente le cose in seguito.
Parliamo proprio di cose pratiche: preparare prima l’impasto per i biscotti e congelarlo per usarlo quando sarà il momento; fare per tempo la spesa; scrivere tutti i biglietti di auguri prima dell’Immacolata… Tutto questo potrà lasciare spazio a un Avvento più calmo e sereno.
Fin qui, i consigli sono stati molto pratici e concreti. Ci si potrebbe chiedere, allora: cosa c’entra tutto questo con il prepararsi meglio alla nascita di Cristo?
Più spazio per le cose che contano
Il senso è quello di “liberare spazio” per aumentare la serenità e avere più tempo per la preghiera, il silenzio, l’ascolto della Parola di Dio… Perché il tempo passato con Gesù è la cosa più importante.
Anche qui, allora, un consiglio pratico potrebbe essere quello di andare a Messa tutti i giorni durante l’Avvento, o comunque un po’ più spesso; oppure trovare il tempo per recitare il Rosario con amici e familiari; oppure, ancora, impostare un promemoria per pregare 10 minuti ogni mattina; leggere un libro di fiabe con i bambini; dire una preghiera per ogni persona mentre pensiamo a che regalo potremmo fargli.
Insomma – conclude l’articolo di Aleteia: “Cerchiamo modi per creare un po’ di spazio extra nelle nostre giornate – spazio per la riflessione e la vera connessione – in modo che i nostri cuori siano davvero pronti quando arriverà la grande festa del Natale.
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