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Dall’orfanotrofio al Salento: una nuova vita e una nuova famiglia nata con l’adozione internazionale

Adottato quando aveva 8 anni. Grazie all’amore dei suoi genitori italiani, Viktor ha avuto un’infanzia felice, una famiglia e una casa

Da un orfanotrofio russo a Calimera, nel cuore del Salento, il viaggio di Viktor è una storia di amore e speranza. I genitori adottivi la raccontano con il cuore pieno di emozione, perché quel bambino, che oggi è cresciuto ha potuto nuotare nel mare di Lecce, ballare breakdance e parlare con una simpatica inflessione dialettale, è stato il figlio che avevano sempre sognato.

Una famiglia che nasce

L’incontro con Viktor avvenne nell’estate di qualche anno fa, quando ancora la Russia era uno dei Paesi con i quali si potevano concludere tante adozioni internazionali. A pochi mesi di ditanza la coppia compì il secondo viaggio, che faceva parte dell’iter nel Paese. Quando finalmente arrivò la sentenza di adozione, seguita da giorni carichi di attesa ed emozione… tutto ormai era pronto per il rientro in Italia. “Quando siamo arrivati all’istituto – racconta la mamma – abbiamo visto subito Viktor. Era elegantissimo! Per l’occasione gli avevano fatto indossare i pantaloni blu, la camicia bianca, un papillon e gilet blu.

La sentenza e la festa d’addio

Il momento più intenso fu proprio quello della sentenza. “Il giudice all’inizio stava sulle sue – ricordano i genitori – aveva un atteggiamento molto distante come richiede la procedura e incuteva quasi timore. Quando poi cominciò ad ascoltare la storia del bambino, la nostra storia, le impressioni avute il giorno del primo incontro, il giudice cambiò atteggiamento, comprendendo che stavamo parlando di un bambino di fatto già nostro figlio, fin dall’inizio. Tanto che alla fine, alla lettura della sentenza, si sciolse in auguri e congratulazioni“.
Inaspettata anche la festa d’addio organizzata all’istituto: tavole imbandite, spumante e volti sorridenti.
Così Viktor ha trovato la sua casa, il suo mare, la passione per la breakdance e, soprattutto, il calore di una famiglia che lo ha scelto con tutto l’amore possibile. Una storia che ricorda come, anche nei luoghi più lontani, può nascere un legame capace di cambiare la vita.

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