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Max Laudadio: “La felicità è dentro di te e non va più via”

In una bella intervista alla trasmissione Verissimo, Max Laudadio, testimonial di Ai.Bi. e oggi nei teatri di tutta Italia con il musical Aladin, racconta la storia della sua splendida famiglia fondata sull’accoglienza che porta la gioia nel cuore. Quella gioia che non va più via

Di Max Laudadio, testimonial di Ai.Bi., storico nome di Striscia la Notizia e, oggi, splendido Genio della Lampada del musical Aladin, abbiamo avuto modo di parlare già più volte, sia sul sito de La Pietra Scartata, soprattutto raccontando la sua conversione, sia sul sito Aibinews, specie in occasione del tradizionale evento di Natale Il Bello che Fa Bene.

Un’accoglienza che costruisce futuro

Ora è il caso di tornare su di lui per segnalare la bellissima intervista rilasciata alla trasmissione Verissimo. Intervistato da Silvia Toffanin, Laudadio racconta con molta semplicità e un pizzico di giustificata commozione la storia della sua famiglia, nata dall’incontro con Loredana, sua moglie da 20 anni e dall’arrivo della loro prima figlia biologica: Bianca.
Fin qui niente di eccezionale, si potrebbe pensare (anche se forse, ormai, non è più così scontato anche un percorso del genere…), ma ciò che rende la famiglia di Max Laudadio letteralmente stra-ordinaria, ossia fuori dall’ordinario, è ciò che succede dopo.
In occasione di una degenza in ospedale proprio della figlia Bianca, la famiglia conosce, infatti, la sua compagna di stanza: si tratta di Ina, ragazza di 14 anni ospite di una comunità. Da lì i rapporti si consolidano e, al compimento dei 18 anni di età, Laudadio e la sua famiglia decidono di prenderla in casa con loro.
Lo stesso succede, qualche anno più tardi, con Stanley, un ragazzo fuggito dalla Nigeria, passato per l’orrore dei campi di detenzione in nord Africa e arrivato in Italia dove, appunto, incontra Max. Un incontro che cambia la vita di tutti: di Stanley, che comincia a fare il volontario in un centro non lontano da casa e cambio il suo destino, e di Max, che lo accoglie come un figlio e che lo aiuta, quando anni dopo il ragazzo finalmente si apre rivelando tutta la verità, a ricucire i rapporti con la moglie lasciata in Africa insieme ai suoi 4 figli.

Testimoniare la bellezza della famiglia

Una testimonianza che non può lasciare indifferenti e che si chiude nel migliore dei modi, quando, a precisa domanda di Silvia Toffanin su cosa Max auguri a se stesso per il futuro, lui risponde così: “Mi auguro poco, credimi, perché io sono una persona felice. Sono una persona che ha capito che cos’è la felicità, che va al di là di tutto. E quanto mi dicono ‘non esiste la felicità’, io rispondo: ‘stai sbagliando. Stai sbagliando la strada dove cercarla’. La felicità esiste… È evidente che ogni tanto si può essere arrabbiati, che succedono le cose brutte, però la felicità è dentro di te e non va più via, a quel punto. Quindi ringrazio profondamente di aver trovato la felicità così giovane”.

L’intera intervista è visibile a questo link

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