È necessario che si attui una rivoluzione culturale che permetta di riconsiderare il fenomeno dell’abbandono come una vera emergenza umanitaria di cui tutti sono chiamati a prendere coscienza
Continua, e termina con questa terza puntata, la pubblicazione degli estratti di La famiglia adottiva di fronte al grido di abbandono di Gesù, tesi di Laurea Magistrale in Scienze Religiose della dott.ssa Patricia Katia Iannella presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano. Il lavoro è stato costruito a partire dall’esperienza personale di madre adottiva e sviluppato anche attraverso gli importanti contributi teologici, antropologici e culturali offerti dalla rivista Lemà Sabactani?; il libro del Presidente di Ai.Bi. Marco Griffini … Ma Dio tace e il convegno “Adozione senza veli: la trappola dei miti culturali”.
Quella pubblicata di seguito è la terza e ultima puntata.
La prima puntata può essere letta QUI
La seconda puntata può essere letta QUI
Abbandono emergenza umanitaria
Griffini termina il suo discorso facendo notare come le conseguenze di questi tre miti non solo ostacolano le adozioni ma impediscono anche di capire quanto il fenomeno dell’abbandono sia una grande emergenza umanitaria che interessa tutta la società, perché i danni irreparabili che si verificano nel bambino che è stato privato per troppo tempo di una famiglia, neppure con l’accoglienza e l’adozione si potranno più risanare. Inoltre, l’abbandono per molti anni in Istituto porta un bambino a diventare un ragazzo abbandonato e mai adottato, che, al compimento del diciottesimo anno, dovrà uscire definitivamente dall’Istituto, diventando così una vittima sociale di un sistema che non ha funzionato sia in termini di assistenza sia di accoglienza, ma anche di costi elevati che si sono resi necessari per assisterlo e per il recupero delle sue devianze.
In questo contesto si capisce quanto l’adozione non solo consenta di rendere un bambino finalmente figlio, ma risolva in maniera più sostenibile il fenomeno dell’abbandono dei minori che si stima oggi a circa 200 milioni, perché con l’adozione si contribuisce a ridurre questo fenomeno che costa miliardi all’umanità.
Per cui, a fronte di circa 3 milioni di coppie sterili che desiderano essere genitori, è necessario favorire una cultura dell’adozione che possa diventare un inno alla speranza per milioni di «bambini del limbo» che gridano per poter essere riconosciuti come figli. Per fare in modo che ciò avvenga è necessario che si attui una rivoluzione culturale, che permetta di riconsiderare il fenomeno dell’abbandono come una vera emergenza umanitaria di cui tutti sono chiamati a prendere coscienza, grazie a un’adeguata informazione e formazione, per far emergere la ragnatela delle insidie che si nascondono dietro questi falsi miti culturali e che al tempo stesso solleciti i soggetti coinvolti nel sistema adottivo ad attuare una più proficua collaborazione e condivisione per trovare possibili risoluzioni.
(3 fine)
Aiuta La Pietra Scartata a continuare la sua missione facendo una donazione. In questo modo, il futuro de La Pietra Scartata sarà anche il tuo. Grazie.






