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Una giornata di preghiera e digiuno per la pace

Su invito del Cardinale Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, la CEI ha promosso una “giornata nazionale di digiuno, preghiera e astinenza per la pace e la riconciliazione”

Quello che sta succedendo in Israele e nella Striscia di Gaza è ormai da giorni l’argomento principale di tutti i giornali, i siti e, spesso, anche dei discorsi tra amici, colleghi o in famiglia. D’altra parte, la rapidissima escalation con cui il tutto si è verificato e la violenza con il quale lo ha fatto non possono lasciare indifferenti!
E mentre la diplomazia prova a fare il suo corso, così come gli sforzi per portare aiuti umanitari e, purtroppo, anche le vicende militari, la Chiesa non rimane certo a guardare e, su indicazione del Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, ha chiesto alle comunità locali di incontrarsi “nella preghiera corale, per consegnare a Dio Padre la nostra sete di pace, di giustizia e di riconciliazione”. Un’iniziativa che è stata subito accolta dalla CEI, la cui presidenza ha prontamente promosso la Giornata nazionale di digiuno, preghiera e astinenza per la pace e la riconciliazione nella data di martedì 17 ottobre.

Uniti nella preghiera per la Pace

“In un momento di grande dolore e forte preoccupazione per l’escalation di violenza in Medio Oriente – si legge nel messaggio della Conferenza Episcopale Italiana – l’invito della Presidenza della CEI è rivolto alle comunità diocesane perché aderiscano all’iniziativa”. Perché, come ha espresso nella sua nota il Cardinale Pizzaballa: “Questo è il modo in cui ci ritroviamo tutti uniti, nonostante tutto”, per “incontrarci nella preghiera corale [e] consegnare a Dio Padre la nostra sete di pace, di giustizia e di riconciliazione”.
Sul sito della CEI è disponibile lo schema di preghiera preparato per l’occasione, che chiunque può seguire nella preghiera personale o con la propria comunità.

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