L’uomo comincia a pregare pensando che sia una sua iniziativa, ma in realtà l’iniziativa è sempre di Dio. Sono Lui, Cristo e lo Spirito Santo i protagonisti di ogni preghiera
Che cos’è la preghiera? un colloquio con Dio
Comunemente si ritiene che sia un colloquio. In un colloquio ci sono sempre un “io” e un “tu”; In questo caso un Tu con la T maiuscola. L’esperienza della preghiera insegna che, se l’io sembra sulle prime l’elemento più importante, ci si accorge poi che in realtà le cose stanno diversamente. Più importante è il Tu, perché è da Dio che prende inizio la nostra preghiera. Nella preghiera, dunque, il vero protagonista è Dio. Protagonista è Cristo, che costantemente libera la creatura dalla schiavitù della corruzione e la conduce verso la libertà, per la gloria dei figli di Dio. Protagonista è lo Spirito Santo, che “viene in aiuto alla nostra debolezza”. Noi cominciamo a pregare con l’impressione che sia una nostra iniziativa. Invece è sempre un’iniziativa di Dio in noi.
Essa è stata sperimentata nella storia del genere umano, specialmente in quella di Israele e del cristianesimo.
L’uomo raggiunge la pienezza della preghiera non quando vi esprime maggiormente se stesso, ma quando lascia che in esso si faccia più pienamente presente lo stesso Dio.
(Giovanni Paolo II)
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