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Il bene “dell’altro mio figlio” dipende da ciascuno di noi

Richiamandosi all’appello di Papa Francesco, Marco Griffini, Presidente de “La Pietra Scartata” riflette su come il rispetto dei diritti dei bambini, ovunque nel mondo, dipenda dallo sforzo e la fatica di tutti gli uomini

“Non ci si può rassegnare!”. È forse stato questo il messaggio più forte che Papa Francesco ha lanciato direttamente al cuore di tutti noi durante il suo discorso di apertura dell’evento “Amiamoli e proteggiamoli”, organizzato dal Pontificio Comitato per la Giornata Mondiale dei Bambini. Un discorso nel quale il Papa ha richiamato tutti a “non accettare” di abituarsi “al dolore dei bambini”; a non lasciare che l’infanzia, come la vecchiaia, venga relegata a “periferia dell’esistenza”, voltandosi dall’altra parte di fronte alle “prove terribili” a cui milioni di esistenze sono sottoposte, ovunque nel mondo.
Su questo tema insiste anche il seguente testo di Marco Griffini, ulteriore invito alla riflessione su come il bene di ogni bambino del mondo dipenda dall’impegno di ciascuno di noi! Nessuno escluso.

Non è una “economia forte” che può salvare l’uomo

“Vi è in tutti noi la coscienza che il rispetto dei diritti di un bambino, ovunque si trovi, dipenda sempre più dallo sforzo e dalla fatica dell’“uomo qualunque”, capace di scoprire nella propria quotidianità spazi di azione per chi “ha avuto di meno”.
Dall’impegno alla condivisione, si inizia a comprendere che, grazie alla rinunzia, si può “vivere” diversamente, in un modo più semplice, ma forse, credo, più
vero.
È un insieme di valori che occorre ritrovare per non cadere nella tentazione di chi ritiene che basti una “forte economia “per salvare l’uomo e “fare tutti felici”.

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