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L’attesa spirituale: tempo proficuo di ascolto e dialogo con Dio

Spiritualmente, l’attesa è un periodo fondamentale per avvicinarsi a Dio. Ecco alcuni consigli per rendere questo momento il più arricchente possibile

Il mondo di oggi è frenetico e impaziente: ciascuno sembra sempre impegnato per la maggior parte del tempo con attività familiari, lavoro e, in generale, il perseguimento di una vita “perfetta” in ricchezza e salute. Ogni debolezza è vista come una forma di impotenza.
Spiritualmente, invece, l’attesa è un momento per avvicinarsi a Dio. Nella Sacre Scritture sono tanti gli esempio di “attese”, lunghe anche per decenni o generazioni, tutte ricompensate con abbondanti benedizioni da parte di Dio. Basti pensare a Mosè e gli israeliti, che vagano nel deserto per 40 anni.
Ecco perché, se si sta vivendo un periodo di irrequietezza, trovare il modo per rendere l’attesa proficua è importante. Ecco cinque consiglio su come fare.

Ascoltare ciò che Dio sta dicendo al tuo cuore

È fondamentale sapersi fermare ad ascoltare: senza cercare “fragorosi boom”, ma quella “voce calma e sommessa” che c’è nel profondo del cuore di ciascuno. Mentre si è in attesa, c’è qualcosa di specifico che Dio vuole insegnare, ma bisogna prendersi del tempo per calmare la testa e il cuore e mettersi in ascolto.

Meditare sulle parole della Scrittura

L’abitudine a un momento quotidiano di silenzio, quindi, è fondamentale. In questo silenzio, leggere la Parola di Dio è altrettanto importante, perché solo così si scoprono i modi specifici in cui Dio ci parla. Si può cominciare dalle letture del giorno, leggendo l’intero brano ad alta voce e rileggendolo una volta ancora, lentamente, per imprimere nella mente le parole che colpiscono di più.

Pregare in dialogo con Dio

Leggendo la Parola di Dio si trovano tanti spunti per porre a Dio stesso delle domande: “Cosa intendevi dire in questo passaggio?”. “Come posso iniziare a lavorare, oggi, su questo aspetto?”. Serve porsi queste domande e serve fermarsi per ascoltare le risposte, che possono arrivare sottoforma di un’idea, di una canzone, anche di un desiderio. Ascoltare e interpretare queste risposte sono sempre parte del “dialogo” con Dio.

Prepararsi per ciò che Dio ci sta chiedendo di fare

Non è immediato capire e rendersi conto di quello che Dio ci sta chiedendo: la specificità della richiesta ci mette diverso tempo per manifestarsi alla nostra mente. Importante è avere pazienza e continuare a tornare sulle proprie conversazioni con Dio, magari confidandosi con il proprio consigliere spirituale. Tutto questo aiuterà a rendersi conto che l’attesa non è tempo sprecato, ma momento propizio per ascoltare il proprio cuore e manifestare la propria gratitudine.

Agire secondo i movimenti dello Spirito Santo

Dopo un periodo di attesa, è bene non agire subito, ma attendere il momento opportuno. Può non essere facile capire i tempi, ma in genere Dio sistema i dettagli proprio negli ultimi momenti del periodo di attesa: bisogna solo saper ascoltare e arrendersi sinceramente al piano di Dio e non spaventarsi davanti a quanto ci viene chiesto.

[fonte: catholicdigest]

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