Santa Messa domenicale, confessione almeno una volta all’anno, Santa Comunione a Pasqua, digiuno e astinenza hanno ancora senso nella vita di oggi?
La crisi della fede che si manifesta oggi nel mondo (con il calo della frequenza alla Santa Messa, la crisi vocazionale, il calo dei matrimoni…) non sarebbe un grande problema se tutti i cattolici rispettassero almeno il “minimo indispensabile” i precetti della Chiesa.
Perché se Gesù si è fatto uomo per indicare un modo di vivere “totalmente nuovo”, i precetti della Chiesa sono ciò che indica la strada da seguire.
Seguire i precetti della Chiesa
A partire dal primo: partecipare alla Messa domenicale e nelle feste di precetto. Spesso ci si chiede perché andare a Messa. Il motivo è semplice, ed è lo stesso per il quale serve passare del tempo con il proprio coniuge: perché il tempo trascorso insieme migliora la comunicazione e rende il rapporto più forte.
Mantenere l’impegno della partecipazione alla Messa consente di iniziare ogni settimana alla presenza di Gesù e integrare la propria vita in quella di una comunità cristiana.
Il secondo precetto è quello della confessione almeno una volta all’anno. Certo, sarebbe bene farlo più spesso, ma anche una volta all’anno basta per mettere in atto un incontro profondo che si attua attraverso la presenza del confessore, rappresentante di una Chiesa che ci accoglie nuovamente.
Terzo precetto è ricevere la Santa Comunione almeno durante il tempo pasquale. Anche in questo caso si tratta di un’indicazione che va “contro” il parere diffuso che sia necessario ricevere la comunione ogni domenica, evidenziando come, da un lato, la partecipazione alla Santa Messa sia importante anche senza partecipare alla Comunione; dall’altro segnala come la Comunione sia un atto profondo che non può essere preso alla leggera.
Quarto precetto è “osservare i giorni di precetto”, che non significa solamente andare a Messa, ma incarnare la vita dei Santi e della Vergine Maria nella vita del nostro tempo.
Quinto precetto è di osservare i giorni di digiuno e astinenza. Un’abitudine che oggi sembra quasi scomparsa e “inutile”, ma che in realtà serve a ricordare e a vivere in solidarietà la sofferenza di Cristo, allenando il nostro corpo a padroneggiare gli istinti.
Il rispetto di questi semplici precetti aiuta a rendere presente nella propria vita la vita della Chiesa, trasmettendo i fondamenti della Fede Cattolica
Aiuta La Pietra Scartata a continuare la sua missione facendo una donazione. In questo modo, il futuro de La Pietra Scartata sarà anche il tuo. Grazie.






