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Monsignor Delpini: andare oltre le paure che ha scatenato il COVID e aprire il cuore alla speranza

In una intervista, l’Arcivescovo di Milano ha invitato ad aprirsi oltre le preoccupazioni e i pensieri riguardanti la pandemia, tornando ad ascoltare anche quelle cose che “ci fanno gioire il cuore”

Da oltre un anno, ormai, il Covid non solo è una presenza ingombrante nella vita di ciascuno, ma è anche un pensiero negativo difficile da scacciare. Viviamo ascoltando notizie di morti e ricoverati in terapia intensiva, aspettando con ansia di capire se le riaperture abbiano fatto risalire la curva dei contagi e se, magari, all’orizzonte si profila un nuovo lockdown. Tanti hanno dovuto fare i conti con la perdita dei propri cari, con le difficoltà economiche, con i problemi di organizzazione familiare… Una situazione oggettiva che, da ogni parte (radio, giornali, tv, discorsi della gente…), non fa altro che aggiungere angoscia all’angoscia.

Aprire il cuore alla speranza: ecco il richiamo di Mario Delpini

È proprio su questo tema che è intervenire con forza l’Arcivescovo di Milano Monsignor Delpini, sottolineando come questa situazione faccia sentire le persone più “paurose”, più tristi, con la conseguenza di renderle diffidenti anche nei confronti di chi ci stanno intorno, come se ognuno da un momento all’altro fosse diventato un possibile nemico che può contagiarci.

Di fronte a tutto questo – è la domanda che si pone Monsignor Delpini in un’intervista al Corriere della Sera – quando e come troveremo il tempo per dire “le parole belle, buone, che svelano il senso delle cose? Se il tempo è tutto dedicato alle cautele, a inseguire le informazioni, quando troveremo il tempo per pensare, per pregare, per coltivare gli affetti e praticare la carità?”.

Non fornisce una risposta, l’Arcivescovo di Milano, limitandosi a porre con forza questo interrogativo, come un richiamo per ciascuno alla riflessione, alla considerazione che non è con la paura che donne e uomini possono riconoscere di essere figli di Dio, amati e salvati da Lui.
Perché quello di cui c’è bisogno è la speranza: ma se il cuore è dominato dalla paura e dalle preoccupazioni, quale sarà lo spazio che la speranza potrà trovare?

 

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