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Sorpresa: i millennials cercano l’amore fedele

Dopo tanto sbandierare la rivoluzione dell’amore libero da vincoli e da tabù, quello che vogliono i millennials è in realtà la fedeltà di un amore che guardi oltre


Il pensiero mainstream, come si dice, sull’amore, è da tempo che va in una direzione precisa: esaltazione della libertà sessuale, piazza pulita di presunti “moralismi” e sdoganamento di qualsiasi pratica stimoli la “curiosità erotica” tra chat, sex toys e app di incontri.

Poi, però, arriva un libro (Piacere e fedeltà, edizione il Mulino) di due professori di demografia, Gianpiero Dalla Zuanna e Daniele Vignoli, e come d’improvviso si scopre che ciò che cercano i cosiddetti millennials sono rapporti affettivi stabili, fedeli, a lungo termine.

Rapporti sessuali precoci ma voglia di stabilità

Una tendenza che viene definita come un “ritorno all’amore romantico”, ma che in realtà va al di là di questa sbrigativa scorciatoia linguistica e merita un’analisi più profonda. Perché le pagine del libro mostrano anche come l’età della “prima volta” si sia sensibilmente abbassata, e come sia diminuito il lasso di tempo che passa tra i primi approcci e i rapporti completi. Nel contempo, aumentano le convivenze e si alza notevolmente l’età media dei matrimoni. Da una parte, quindi, è come se si rimandasse la presa di una decisione definitiva, dall’altra, però, è come se proprio questo procrastinare, questa vita che non si prende responsabilità, avesse perso la sua attrattiva.

“Tradiscono meno pur iniziando a fare sesso prima e, quindi, avendo più tempo a disposizione per tradire” – ha sottolineato il prof. Dalla Zuanna in una intervista all’Huffington post. Un segnale di come la fedeltà sia tornata ad acquisire valore: bando alle tanto sbandierata accettazione delle trasgressioni, tradire non significa più concedersi una scappatella dal significato trascurabile, ma vuol dire mettere in crisi la base stessa del rapporto, quel giurarsi amore eterno che (ed è il pezzettino che quasi sempre manca) ha senso pienamente solo in una prospettiva che si apre all’eternità.

La libertà di essere fedeli

Se si sottolinea che c’è un nesso tra fedeltà e piacere sessuale, il piano che viene chiamato in gioco è quello dell’appartenenza: l’anima è fatta per appartenere a qualcuno, e solo in quest’ottica può esprimersi in pienezza. Si sceglie di appartenere al proprio amato o alla propria amata, ed è in questa libertà di relazione che si radicano le basi di un ritorno all’amore fedele e duraturo.

Forse, dunque, è stata proprio la grande illusione dell’amore totalmente libero a innescare un desiderio opposto: quello di tornare a un amore che vincoli fino in fondo e che, in questo vincolo, trovi la piena realizzazione. E la piena libertà di essere fedele.

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