Nove giorni consecutivi di preghiera al padre adottivo di Gesù, affinché possa concedere la grazia particolare di cui è l’unico dispensatore: l’accoglienza di un bambino abbandonato
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Nell’anno dedicato a questo grande santo, indetto da Papa Francesco nella ricorrenza dei 150 della sua proclamazione a patrono della Chiesa, in vista della festa a lui consacrata del 19 marzo, inizia oggi la novena a San Giuseppe.
Il Centro Studi La Pietra Scartata ha dedicato al santo un’intensa riflessione a cura di Gianmario Fogliazza, che ha commentato la lettera Apostolica “Patris Corde” dedicata proprio alla straordinaria figura di San Giuseppe. La riflessione è suddivisa in tre parti
Patris Corde 1
La preghiera è da recitare per nove giorni consecutivi, fino al 18 marzo:
Nel nome dei Padre e dei Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
O S. Giuseppe, mio protettore ed avvocato, a te ricorro, affinché m’implori la grazia, per la quale mi vedi gemere e supplicare davanti a te. Riconoscendomi colpevole dei miei peccati dovrò per questo perdere la speranza di essere aiutato dal Signore? “Ah! No!” – mi risponde la tua grande devota Santa Teresa – “No certo, o poveri peccatori. Rivolgetevi in qualunque bisogno, per grave che sia, alla efficace intercessione dei Patriarca S. Giuseppe; andate con vera fede da Lui e resterete certamente esauditi nelle vostre domande”. Con tanta fiducia, mi presento, quindi, davanti a Te e imploro misericordia e pietà. Deh!, per quanto puoi, o San Giuseppe prestami soccorso nelle mie tribolazioni. Supplisci alla mia mancanza e, potente come sei, fa che, ottenuta per la tua pia intercessione la grazia che imploro, possa ritornare al tuo altare per renderti l’omaggio della mia riconoscenza.
Padre Nostro – Ave Maria – Gloria.
Non dimenticare, o misericordioso S. Giuseppe, che nessuna persona al mondo, per grande peccatrice che, fosse, è ricorsa a te, rimanendo delusa nella fede e nella speranza in te riposte. Quante grazie e favori hai ottenuto agli afflitti! Ammalati, oppressi, calunniati, traditi, abbandonati, ricorrendo alla tua protezione sono stati esauditi. Deh! non permettere, o gran Santo che io abbia ad essere il solo, fra tanti, a rimanere privo dei tuo conforto. Mostrati buono e generoso anche verso di me, ed io, ringraziandoti, esalterò in te la bontà e la misericordia dei Signore.
Padre Nostro – Ave Maria – Gloria.
O eccelso Capo della Sacra Famiglia, io ti venero profondamente e di cuore t’invoco. Agli afflitti, che ti hanno pregato prima di me, hai concesso conforto e pace, grazie e favori. Degnati quindi di consolare anche l’animo mio addolorato, che non trova riposo in mezzo alle ingiustizie da cui è oppresso. Tu, o sapientissimo Santo, vedi in Dio tutti i miei bisogni prima ancora che io te li esponga con la mia preghiera. Tu dunque sai benissimo quanto mi è necessaria la grazia che ti domando. Nessun cuore umano mi può consolare; da te spero d’essere confortato, date, o glorioso Santo. Se mi concedi la grazia che con tanta insistenza io domando, prometto di diffondere la devozione verso di te, di aiutare e sostenere le opere che, nel tuo Nome, sorgono a sollievo di tanti infelici e dei poveri morenti. O. S. Giuseppe, consolatore degli afflitti, abbi pietà dei mio dolore!
Padre Nostro – Ave Maria – Gloria.
Al termine della preghiera si aggiunge quest’ultima invocazione a San Giuseppe, fatta propria dalle famiglie adottive de “La Pietra Scartata” e recitata per ottenere la grazia dell’accoglienza di un bambino abbandonato.
Caro Giuseppe,
tu che hai accolto il bambino Gesù,
proteggi i bambini abbandonati
e tutti coloro che li accolgono.
Amen
(Nella foto l’icona a San Giuseppe realizzata dalle Suore Benedettine di San Giulio per incarico della Associazione “La Pietra Scartata, che rappresenta i 4 momenti dell’accoglienza adottiva di San Giuseppe.
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