Il periodo di 40 giorni indicato dalla Chiesa come preparazione ai misteri pasquali va vissuto senza gesti esagerati di penitenza e mortificazione, ma con l’accettazione di ciò che Dio ci indica come via verso la conversione

La Quaresima è il periodo che la Chiesa propone per prepararsi degnamente al mistero pasquale. 40 giorni di penitenza e riflessione (come Mosè sul Monte Sinai o Gesù stesso nel deserto, prima di iniziare la vita pubblica) seguendo le indicazioni di San Paolo: “Vi esortiamo a non ricevere la grazia di Dio invano; poiché egli dice: ‘Ti ho esaudito nel tempo favorevole, e ti ho soccorso nel giorno della salvezza’. Eccolo ora il tempo favorevole; eccolo ora il giorno della salvezza!” (2 Cor 6, 1-2).
La strada indicata dalla Chiesa per vincere le tentazioni, vivere appieno questo periodo e avvicinarsi a Dio è quella della rinuncia, dell’elemosina e della preghiera. Ma l’obiettivo non è compiere gesti “esagerati”, che mortifichino la persona e la portino a sentirsi male. In questo senso, digiunare significa sì sentire un po’ la fame durante il giorno, ma senza che questo pregiudichi l’avere la forza per lavorare, pregare, ecc.
Le forme positive di mortificazione non mancano, perché Dio non chiede certo di compiere azioni che arrivino a compromettere la salute.
Le penitenze gradite a Dio
Quale mortificazione, allora, si può scegliere in questo periodo di Quaresima? La strada migliore è puntare su ciò che può abbattere il nostro peccato: l’umiltà, contro la superbia, il saper tacere contro la voglia di imporsi e mettersi in mostra. Oppure l’elemosina contro l’attaccamento al denaro; la castità degli occhi, dei pensieri e delle azioni contro la lussuria; la mitezza contro la rabbia; il servizio senza interessi verso gli altri contro la pigrizia
In questo senso è illuminante l’esempio di San Francesco di Sales, che sottolineava come Dio sappia meglio di noi ciò di cui abbiamo bisogno e, per questo, la penitenza migliore è accettare con rassegnazione i mali che Lui permette ci colpiscano. Accettare senza protestare, senza dare la colpa ad altri e offrire tutta a Dio è, allora, la strada giusta verso la conversione.
Aiuta La Pietra Scartata a continuare la sua missione facendo una donazione. In questo modo, il futuro de La Pietra Scartata sarà anche il tuo. Grazie.

