1 novembre 2020. XXXI domenica del tempo ordinario. Lisia Dipaola e Antonio Gorgoglione, della comunità La Pietra Scartata Puglia, commentano il passo del Vangelo secondo Matteo 5,1-12.
Matteo 5,1-12
Le beatitudini.
Vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati. Beati i miti, perché avranno in eredità la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli”.
Nel vangelo di Matteo, le Beatitudini svolgono il ruolo di introduzione al primo dei cinque grandi discorsi che formano l’intelaiatura del libro: il Discorso della montagna(Mt 5-7).
Rileggendo il passo del Vangelo, non può non balzare subito agli occhi quello che Gesù ci promette: “Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati”.
Dio conosce le lacrime dei nostri figli abbandonati
Come non pensare ai nostri bambini abbandonati e poi accolti? Come non pensare alle loro lacrime, al loro grido di dolore! Ebbene, nella nostra esperienza di accoglienza adottiva, molto spesso, ci siamo ritrovati impotenti dinnanzi al loro dolore, senza essere in possesso di strumenti consolatori. Oggi, dalla lettura del Vangelo, ritroviamo una certezza che ci deve accompagnare sempre, specialmente nei momenti di tristezza, di sconforto, di solitudine: le nostre lacrime, Dio le conosce. E conosce le lacrime dei nostri figli abbandonati! Gesù conosce anche le lacrime più nascoste, più intime, quelle versate sotto le coperte o chiusi nelle nostre stanze! Gesù conosce anche le lacrime che, a causa del forte dolore, non riusciamo a piangere persino; si! Dio conosce anche quelle ed è pronto a consolarle.
Questa è la promessa del Signore per noi e per i nostri figli: Gesù, con il Suo Spirito Consolatore, può guarire le nostre ferite ed asciugare le nostre lacrime. Non esiste dolore al mondo che non possa essere guarito dalla mano di Dio. Ma come possiamo consolare i nostri figli che, spesso, non credono più a nulla a causa delle loro ferite? Ebbene, soltanto con una trasfusione di Amore! Amandoli, incondizionatamente, rifletteremo in loro l’Amore che Gesù ci ha donato… così faremo loro comprendere che non esiste la solitudine poiché, in ogni istante della nostra vita, ognuno di noi, singolarmente, è amato ed accompagnato dallo sguardo tenerissimo di Dio Padre.
Proseguendo nella lettura del Vangelo di oggi, alla luce della nostra esperienza di accoglienza adottiva, il tema dell’INGISUTIZIA, non può lasciarci indifferenti: “Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati”. Quante volte, durante il nostro cammino adottivo, abbiamo esclamato: “Non è giusto!”
La risposta all’ingiustizia dell’abbandono è l’accoglienza
Quante volte i nostri figli hanno pianto a causa di una ingiustizia! Ebbene, abbiamo risposto a questa ingiustizia – l’abbandono – con l’accoglienza, pur rischiando di apparire un pochino matti, illusi, sognatori! Il Signore accompagna il nostro cammino di accoglienza donandoci la forza e la certezza che il nostro impegno non sarà vano; Il Signore – Giusto e Misericordioso – avrà l’ultima parola sulla Storia e sazierà la fame e la sete di giustizia che abita nel cuore di ogni ognuno di noi. Ecco la promessa di Gesù: “Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.”
Lisia Dipaola e Antonio Gorgoglione
comunità La Pietra Scartata – Puglia
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