La ricorrenza di Ognissanti è da qualche anno stata soppiantata da una festa americana. Che però è legata indissolubilmente all’occultismo
Domani, 31 ottobre, cadrà la ricorrenza della vigilia di Ognissanti. Una ricorrenza che, importando una “tradizione” americana, è stata in anni recenti sempre più sostituita con Halloween, la festa delle streghe. Certo, in questo 2020 segnato dal Coronavirus sarà difficile vedere orde di bambini travestiti girare di casa in casa per il consueto gioco del “dolcetto o scherzetto”, ma, data la celebrazione sempre più diffusa di questa festa è forse utile fermarsi per una riflessione. Che senso ha, oggi, festeggiare Halloween? E un cristiano dovrebbe farlo oppure no?
Il sito del G.R.I.S (Gruppo Ricerca Informazione Socio Religiosa), in realtà, riporta le date che dovrebbero allarmare ogni cristiano, tra cui figura appunto il 31 ottobre: Halloween. Il gruppo riporta infatti quelle che sono le ricorrenze segnate sul calendario dei principali movimenti satanisti, con lievi differenziazioni. Per tutte, però, c’è un punto fermo: Hallloween, il Capodanno di Satana, la notte del Sabba delle streghe, in cui si ritiene che ogni richiesta possa essere esaudita.
Halloween: una festa tra paganesimo e occultismo
Halloween è una festa che affonda le proprie radici in nel culto pre-cristiano del paganesimo celtico, basato sui cicli della natura. Il 31 ottobre coincideva con la celebrazione di Samhain, una notte in cui il mondo dei vivi e quello dei morti tornavano a comunicare. Questo particolare momento, secondo la tradizione, avrebbe consentito ai defunti di tornare sulla terra, nelle proprie dimore. Secondo il culto, per propiziarsi e ingraziarsi questi defunti, i viventi avrebbero dovuto offrire loro sacrifici.
Se, tuttavia, questa era l’essenza della tradizione pagana, l’Halloween contemporaneo è qualcosa di diverso, di più oscuro. Qualcosa che rievoca quella festività, parte di un mondo scomparso, in una chiave decisamente satanico-occultista, con il ricorso a immagini terrifiche, a travestimenti mostruosi, a simbolismi palesemente legati al mondo dell’occulto. Un mondo che non bisognerebbe “risvegliare” con troppa leggerezza.
A dimostrare il significato demoniaco di Halloween c’è anche il suo simbolo, Jack O’Lantern, cioè la zucca intagliata con una candela all’interno, che rievoca la storia di un’anima in pena, sospesa tra il mondo dei vivi e l’aldilà. La sua storia viene fatta risalire a un certo Stingy Jack, un irlandese, identificato con la frase “Ne’er-do-well”, ossia “Non ne combino una giusta”. Si trattava di un alcolizzato truffatore dedito al gioco a cui, secondo la leggenda, nella notte del 31 ottobre Satana sarebbe venuto incontro, chiedendo di offrirgli la sua anima.
Jack, a quel punto, credendo di poter ingannare anche il demonio, chiese di bere un ultimo bicchiere. Alla fine affermò di non poter pagare e sfidò il diavolo a trasformarsi in una moneta. Ma Satana lo accontentò. Jack ripose la moneta nel portafogli, su cui era ricamata una croce. Questo impediva a Satana di uscire. Il diavolo fu allora costretto a offrire a Jack un altro anno di vita. Dodici mesi dopo il diavolo si ripresentò, ma Jack lo sfidò nuovamente. Questa volta ad arrampicarsi su un albero. Salito in cima, Jack disegnò sulla corteccia una croce e il diavolo fu nuovamente in trappola.
Stingy Jack, data la sua innata capacità di ingannare chiunque, chiese di poter bere un ultimo bicchiere. Poi disse di non poter pagare e insinuò che il demonio non sarebbe mai stato capace di trasformarsi in una moneta.Satana, per dimostrare la sua potenza, si trasformò in un soldo. Jack, pertanto, si affrettò a riporlo nel suo portafoglio, su cui era ricamata una croce. Ciò impediva a satana di uscirne e fu costretto a promettere a Jack un altro anno di vita, per riavere la libertà.
Jack morì e, a quel punto, tentò di accedere al paradiso, dove non fu ammesso per via dei suoi peccati. Ma neppure all’inferno vi fu posto per lui, che aveva osato ingannare il demonio. Questi lo costrinse a vagare in un limbo eterno, offrendogli, quale unico conforto, una luce da tenere accesa all’interno di una rapa (più tardi divenuta una zucca). Questa è la storia, demoniaca, di Jack O’Lantern. Questa è la storia di Halloween.
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