Il Ministro della Salute olandese Hugo de Jonge annuncia il “regolamento sull’eutanasia dei bambini da 1 a 12 anni”.

Uno studio sulle decisioni mediche concernenti il fine vita dei bambini. Una ricerca che solo a pensarla mette i brividi commissionata dal Ministero della Salute olandese. Da qui nasce la proposta politica di un “regolamento sull’eutanasia dei bambini da 1 a 12 anni” annunciato dal ministro della salute Hugo de Jonge con una lettera rivolta al Parlamento in cui il ministro chiede di: “tenere conto della sofferenza di quei piccoli che non si riesce a lenire con cure palliative”
Una proposta che ha scatenato, un aspro dibattito in Parlamento, perché come sottolineato da Kees van der Staaij del partito riformista SGP e riportato dal quotidiano Avvenire: “Troppo facile risolvere i problemi con la morte”.
I Paesi Bassi non sono nuovi a questo genere di proposte. L’eutanasia in Olanda è già permessa per i piccoli da 0 ad 1 anno e per i bambini che abbiano compiuto 12 anni. Una scelta incomprensibile ed aberrante. Come infatti sottolineato da Tempi.it “Oggi in Olanda ‘grazie’ al Protocollo di Groningen, elaborato dal professor Eduard Verhaegen, sulla soppressione dei neonati ‘affetti da malattie gravi’, dal 2004 è possibile uccidere un bambino tra gli 0 e i 12 mesi (anche se ha una aspettativa di vita di 10 anni). Ed è possibile uccidere un bambino tra i 12 e i 16 anni previo consenso dei genitori e tra i 16 e i 17 se i genitori sono semplicemente stati informati. Ma la fascia d’età compresa tra 1 e 12 anni è sempre stata per i persuasori della buona morte una cortina dura da oltrepassare. Fino ad oggi”.
Una proposta quella di De Jonge che nasce dallo studio di 38 pediatri su 359 loro piccoli pazienti affetti da malattie incurabili. In 46 di questi casi, i medici sostengono che l’eutanasia sarebbe stata la scelta più giusta per l’estremo dolore sofferto dai bimbi e dai loro genitori. Sarebbero tra i 5 e i 10 i bimbi olandesi ogni anno ad averne “bisogno”.
Ma è giusto cedere ad una cultura della morte? Porre fine per mano dell’uomo alla vita di un altro uomo? E non risulta tanto più aberrante pensare di mettere la parola fine alla vita di un bambino che essendo per la legge incapace di intendere e di volere vedrebbe la sua sentenza di morte scritta per mano e per volontà di altri?
La proposta è sul tavolo della Commissione del Ministero della Salute, ma il suo esame è fermo. L’Olanda ora deve pensare a contrastare la pandemia da coronavirus.
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