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O Dio dei poveri, aiutaci a riscattare gli abbandonati

La preghiera delle famiglie adottive e affidatarie di oggi, giovedì 24 settembre 2020

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito santo. Amen.

Salmo 131

Canto delle ascensioni. Di Davide.
Signore, non si inorgoglisce il mio cuore
e non si leva con superbia il mio sguardo;
non vado in cerca di cose grandi,
superiori alle mie forze.
Io sono tranquillo e sereno
come bimbo svezzato in braccio a sua madre,
come un bimbo svezzato è l’anima mia.
Speri Israele nel Signore,
ora e sempre.

Preghiera per la nostra terra (Papa Francesco)

Dio Onnipotente,
che sei presente in tutto l’universo
e nella più piccola delle tue creature,
Tu che circondi con la tua tenerezza
tutto quanto esiste,
riversa in noi la forza del tuo amore
affinché ci prendiamo cura
della vita e della bellezza.
Inondaci di pace, perché viviamo come fratelli e sorelle
senza nuocere a nessuno.
O Dio dei poveri,
aiutaci a riscattare gli abbandonati
e i dimenticati di questa terra
che tanto valgono ai tuoi occhi.
Risana la nostra vita,
affinché proteggiamo il mondo e non lo deprediamo,
affinché seminiamo bellezza
e non inquinamento e distruzione.
Tocca i cuori
di quanti cercano solo vantaggi
a spese dei poveri e della terra.
Insegnaci a scoprire il valore di ogni cosa,
a contemplare con stupore,
a riconoscere che siamo profondamente uniti
con tutte le creature
nel nostro cammino verso la tua luce infinita.
Grazie perché sei con noi tutti i giorni.
Sostienici, per favore, nella nostra lotta
per la giustizia, l’amore e la pace.

Stralcio dall’udienza di Papa Francesco di mercoledì 23 settembre 2020: Catechesi “Guarire il mondo”: 8. Sussidiarietà e virtù della speranza.

“… Per uscire migliori da una crisi come quella attuale, che è una crisi sanitaria e al tempo stesso una crisi sociale, politica ed economica, ognuno di noi è chiamato ad assumersi la sua parte di responsabilità cioè condividere le responsabilità… quanto fosse importante per una vera ricostruzione il principio di sussidiarietà…Tale principio ha un doppio dinamismo: dall’alto verso il basso e dal basso verso l’alto…Cioè, c’è una collaborazione dall’alto in basso, dallo Stato centrale al popolo e dal basso in alto… Ciascuno deve avere la possibilità di assumere la propria responsabilità nei processi di guarigione della società di cui fa parte…  Per uscire migliori da una crisi, il principio di sussidiarietà dev’essere attuato, rispettando l’autonomia e la capacità di iniziativa di tutti, specialmente degli ultimi… Alla luce di questa immagine, possiamo dire che il principio di sussidiarietà consente ad ognuno di assumere il proprio ruolo per la cura e il destino della società. Attuarlo, attuare il principio di sussidiarietà dà speranza, dà speranza in un futuro più sano e giusto; e questo futuro lo costruiamo insieme, aspirando alle cose più grandi, ampliando i nostri orizzonti… O insieme o non funziona… la solidarietà è la via per uscire dalla crisi… Solidali, perché andiamo sulla strada della sussidiarietà. Infatti, non c’è vera solidarietà senza partecipazione sociale, senza il contributo dei corpi intermedi: delle famiglie, delle associazioni, delle cooperative, delle piccole imprese, delle espressioni della società civile. Tutti devono contribuire, tutti…  Durante il lockdown è nato spontaneo il gesto dell’applauso per i medici e gli infermieri e le infermiere come segno di incoraggiamento e di speranza. Tanti hanno rischiato la vita e tanti hanno dato la vita. Estendiamo questo applauso ad ogni membro del corpo sociale, a tutti, a ognuno, per il suo prezioso contributo, per quanto piccolo… Applaudiamo gli “scartati”, quelli che questa cultura qualifica “scartati”, questa cultura dello scarto, cioè applaudiamo gli anziani, i bambini, le persone con disabilità, applaudiamo i lavoratori, tutti quelli che si mettono al servizio. Tutti collaborano per uscire dalla crisi…”.

Momento di silenzio (la durata è a discrezione di ciascuna famiglia).

Le preghiere delle famiglie:

Santo Rosario per i bambini abbandonati e dimenticati (Lc 6, 1-5) preparato da Donatella e Stefano:

Nel primo mistero della gioia, contempliamo l’annuncio dell’Angelo a Maria: “Preghiamo per tutti coloro che svolgono un ruolo attivo nel campo dell’adozione internazionale perché collaborino tra loro con dedizione al fine di rendere concreto il diritto di ogni bambino di crescere nel calore di una famiglia”.

Nel secondo mistero della gioia, contempliamo la visita di Maria a Santa Elisabetta: “Preghiamo per i nostri figli adolescenti, affinché possano vivere con serenità questo delicato periodo in cui iniziano ad affrontare le problematiche relative alla ricerca della propria identità e della propria autonomia”.

Stefano e Silvia chiedono a tutti noi di pregare affinché tutti “gli altri nostri figli” sparsi per il mondo che aspettano una mamma e un papà non perdano mai la speranza ma si affidino a Dio, unica certezza della loro/nostra vita.
Tutti noi insieme, chiediamo al Signore di custodire questi amici: Morgan e Samuele, Lucas e Samuel con Jesuane, Paul, Marta, Andrea, Esther, Stefania, Francesca e Veronica, Xiuxiào, Filippo e Annalia, Giacomo, Jussara, Rafael, Kamelia, Fabio, Giuly, Pasquale, Martin, Gabriele e Pietro, Antonella, Daniela, Julia e Marjana, Rayan, Ray, Cindy, Mery, Artur, Mariangela, Rabia, William, Ronny, Kasambi, Chenchèn, Giulia, Aurora, Kevin e Francesco, Rosa, John e Paulo.

Padre nostro (…).

Pensiero del giorno:
“Siamo solo sassolini buttati in mare,
che fanno increspare l’acqua”
(Madre Teresa di Calcutta)

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male, e ci conduca alla vita eterna.
Amen.

Si consiglia di avere un simbolo, un oggetto o altro che ci permetta di fare un po’ di “deserto” intorno a noi (una Bibbia, o un crocefisso, o altro). Si consiglia inoltre che la preghiera sia recitata dalla coppia. Per coloro che recitano la Liturgia delle Ore potrebbe precederla o seguirla. Giorno previsto: il giovedì alle ore 21,00 (secondo le possibilità di ciascuna famiglia).

Coloro che volessero inviarci le proprie preghiere o volessero chiedere di pregare per una persona a loro cara possono contattarci all’indirizzo:  ilfilodellapreghiera@aibi.it

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