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Lasciti solidali. Il ricordo di Angela vivrà per sempre. Nella fiammella dell’accoglienza

Una donazione post mortem. Una fiamma che non si spegne. Come quella della memoria

La signora Angela è una figura importante per Ai.Bi. – Amici dei Bambini, organizzazione nata da un movimento di famiglie adottive e affidatarie che da oltre trent’anni si batte, in Italia e nel mondo, per l’accoglienza e per il diritto di ogni bambino ad avere una famiglia. Vedova, madre di un figlio scomparso prematuramente, ha deciso di trasformare il suo dolore, il dolore della solitudine, in un dono. Così, per molti anni, Angela ha sostenuto i bambini beneficiari dei progetti di Ai.Bi. tramite regolari donazioni periodiche al SAD (Sostegno a Distanza). Un gesto scelto anche per chiudere un cerchio con la propria storia famigliare: Angela era infatti figlia di una bambina abbandonata che, fortunatamente, era stata poi adottata. Nel ricordo della mamma, Angela ha quindi voluto dare, in vita, il suo contributo alle battaglie di Ai.Bi.

E, negli ultimi anni della sua esistenza terrena, Angela ha scelto di donare, dopo la morte, parte del suo patrimonio a favore di Ai.Bi. La storia di questa signora, di questa donna, che ha voluto aiutare concretamente i bambini in difficoltà familiare anche dopo la sua morte, supportando le attività dell’associazione attraverso un lascito nel testamento. Questo, per Ai.Bi.. è stato un importantissimo gesto non solo di concreto di supporto delle attività, ma anche di conferma che lo scopo dell’associazione è sentito e condiviso. Una scelta che da alle persone che lavorano per questo scopo la forza e il coraggio di andare avanti con il servizio nelle comunità di accoglienza, nell’accompagnamento di chi intende accogliere un bambino e ragazzo, nell’approfondimento e la promozione culturale del tema dell’abbandono minorile e delle azioni che servono per superarlo, e in ogni altra attività prevista nello Statuto dell’associazione Amici dei Bambini.

Per non dimenticare Angela e chi, come lei, ha compiuto un grande atto di solidarietà, pensando ad Ai.Bi. nel testamento, l’associazione gli ha dedicato una delle comunità o struttura per famiglie in difficoltà, o per mamme con bambini, o ancora per minori adolescenti. Questo è il motivo per cui oggi esistono Casa Angela, Casa Caterina, Casa Irene, Casa Tina, Casa Maria, Casa Giuditta. Nomi che rimandano a una storia. A una scelta importante di accoglienza.

Nel caso di Angela, che viveva molto vicino all’associazione anche geograficamente, è stato possibile fare anche qualcosa di più: con l’aiuto di chi l’ha conosciuta e aiutata in vita si è potuto contattare il cimitero in cui risiedono le spoglie della cara donatrice e si concluso un accordo con cui l’associazione può far sì che una luce perenne sia sempre accesa sulla tomba di Angela. Si tratta di un segno piccolo ma significativo di “presenza” con cui Ai.Bi. ha voluto ringraziare Angela, che aveva perduto tutti suoi parenti più stretti, così da non fare spegnere quella fiamma che arde sempre quando qualcuno contribuisce al bene che produce una una comunità pronta ad accogliere.

Così, con un concreto gesto di accoglienza, l’esempio di Angela resterà nella nostra memoria e, si spera, potrà generare tante altre fiammelle.

Per informazioni: https://www.aibi.it/lasciti-testamentari/

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