La gratuità non è un valore del mondo: tutto ha un costo, niente è gratis.
Tutto all’opposto avviene nella fede: gratis il Signore ci ama, gratis ci ha salvato, gratuitamente oggi ci perdona. Per assurdo spesso è questo il concetto più complicato da accettare. Spesso anche nella Chiesa vediamo la corsa ad essere riconosciuti, stimati… ad occupare un posto di prestigio.
È questa una mentalità che il Signore ci invita ad abbandonare. Nella vita ognuno vuole essere il primo, stimato, amato, riconosciuto: è umano, è la nostra natura. Ma sarebbe ricevere una grazia se questo non ci bastasse più: se sperimentiamo che nulla ci riempie, ci appaga, che non è possibile che siamo nati solo per far soldi, vacanze, divertirci, magari sfruttando gli altri e approfittando di loro, incominciamo ad aprirci a qualcosa di più grande, a Dio.
Quando la Grazia ci tocca incominciamo infatti a capire che se questa è davvero la vita… qualcuno ci ha ingannato.
In realtà, nessuno ci ha ingannato, ma stiamo noi vivendo “da ingannati”; questo è l’inganno dell’uomo che crede di potersi costruire la felicità da solo, ignorando Dio, deridendo i suoi inviati. Allora forse poter oggi ricominciare a pensare a Cristo diventa un’opportunità per scoprire come è bella la vita con Lui.
Auguriamoci di poter ricevere questa “santa nostalgia” del Cielo.
Allora rinascerà in noi la vita.
don Antonio
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