Prosegue la condivisione delle brevi mediazioni proposte dalle famiglie che hanno pregato con il ritmo della Liturgia delle Ore durante le giornate della XXVI settimana di incontro e formazione che si è svolta a Casino di Terra dal 26/8 al 1/9.
Dopo quelle di Cristina e Paolo, Lucia e Luigi, qui di seguito volentieri riproponiamo la breve riflessione proposta da Donatella e Stefano durante la recita delle lodi con riferimento al brano del Vangelo secondo Matteo (Mt 23,27-32) proposto dalla liturgia di mercoledì 30/8 u.s.:
Gesù, nel Vangelo di oggi, svela la falsa religiosità dei farisei, che seguono ciecamente le loro regole e tradizioni trascurando i comandamenti di Dio, impongono precetti che non seguono e fanno opere solo per vanità e ambizione. Essere cristiano non vuol dire solo rispettare ciecamente le tradizioni, ma significa testimoniare il Vangelo con la propria vita, con le proprie azioni e con la preghiera.
Leggendo questo brano del Vangelo ci viene da pensare a noi genitori, al nostro ruolo: non basta parlare e insegnare ai nostri figli, occorre dare loro il buon esempio con il nostro comportamento. Noi genitori abbiamo una grande responsabilità nei confronti dei nostri figli e possiamo trovarci nelle condizioni di coloro che dicono e non fanno: sono inutili le prediche, le esortazioni e i rimproveri ai figli, se non siamo noi i primi a vivere quello che raccomandiamo.
E’ necessario, come genitori, per la responsabilità che abbiamo sin dal giorno in cui abbiamo accolto i nostri figli, fare sempre memoria della nostra vita e avere l’umiltà, ogni giorno, di condividere le loro ansie, i loro silenzi, la loro rabbia e le loro paure, solo così potremo sentire quello che il loro cuore nel profondo sussurra.
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