In occasione della XXV Settimana di formazione e studi delle famiglie Ai.Bi., svoltasi a Santa Marinella dal 20 al 26 agosto 2016, è stato programmato il quotidiano coinvolgimento dei partecipanti nel servizio per l’animazione della preghiera secondo la liturgia delle Ore. Durante la preghiera quotidiana sono state proposte delle brevi riflessioni con particolare riferimento alla spiritualità dell’accoglienza, prendendo spunto dal brano del Vangelo del giorno. Pubblichiamo e condividiamo le riflessioni e meditazioni di volta in volta proposte dalle famiglie.
In questo quinto appuntamento proponiamo la riflessione proposta dai coniugi Maria ed Enrico Gallozzi del Gruppo Famiglie Locali della Campania.
Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: “Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te”. (Lc 1,26-28)
La Parola di Dio giunge a Maria non attraverso un testo biblico, bensì da un’esperienza profonda di Dio, manifestata nella visita dell’angelo.
Maria percepisce la Parola viva di Dio nella visita dell’angelo.
Oggi avviene la stessa cosa con la visita di Dio nelle nostre vite.
Essa è così continua e costante ma a volte noi non la percepiamo e per questo manchiamo una grande occasione di vivere in pace e nella gioia.
Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te!
Queste parole che l’angelo dice a Maria, prescelta da Dio per diventare la mamma di Gesù.
Queste le parole che l’angelo dice ad ognuno di noi, scelti da Dio per diventare mamme e papà di un bambino abbandonato.
Queste parole vibrano di quella cosa buona e rare che tutti cerchiamo: la gioia.
Dio si avvicina ad ognuno di noi e ci stringe in un abbraccio; viene e ci porta una promessa di felicità.
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