Al termine dell’udienza generale, il Papa ha esortato tutti i fedeli a pregare e fare penitenza per la pace, affinché cessino tutti i conflitti: dall’Ucraina alla Palestina al Nord Kivu e tanti altri
Dopo la telefonata del presidente americano Trump a Putin e quella successiva con il Presidente dell’Ucraina Zelensky, gli scenari di una possibile trattativa che possa porre fine alla guerra in Ucraina si sono improvvisamente rinnovati, facendo sperare che davvero si possa giungere presto a un compromesso che faccia cessare il conflitto.
Pregare per la pace in tutti i Paesi in guerra
A far sentire la sua voce, potente e significativa nonostante la bronchite che lo debilita da qualche tempo, è stato anche Papa Francesco, che al termine dell’udienza generale di mercoledì 12 febbraio ha rivolto un accorato appello alla pace: “Noi non siamo nati per uccidere, ma per far crescere i popoli”, sono state le parole usate dal Pontefice nel suo richiamo, iniziato con l’esplicita esortazione a tutti di pregare e “fare di tutto per la pace”, senza mai dimenticare che la guerra è sempre “una sconfitta”.
Invitando tutti i fedeli non solo a pregare, ma a fare “penitenza per la pace”, Papa Francesco ha auspicato che si possano trovare “cammini di pace” per la “martoriata Ucraina”… la Palestina, Israele, il Myanmar, il Nord Kivu, il Sud Sudan e “tanti paesi in guerra”.
Qui si può leggere l’intero discorso dell’udienza generale di mercoledì 12 febbraio
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