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Centro America. L’infanzia negata dell’Honduras

Il piccolo Paese dell’America Centrale è uno dei luoghi nei quali le violazioni dei diritti dell’infanzia sono più sistematiche e crudeli. Ma c’è chi si sta prodigando per rafforzare le attività degli operatori istituzionali preposti alla tutela dei più piccoli e indifesi

In diversi Paesi del mondo la situazione dell’infanzia è precaria e difficile, ma ci sono alcune nazioni nelle quali il problema, da tempo, si fa sentire con maggiore intensità. Una di queste è l’Honduras, Paese dell’America Centrale in cui il lavoro minorile è da decenni una piaga che non trova soluzione. Purtroppo anche per un sostanziale disinteresse della comunità internazionale.
Ancora nel 2023, giusto per fare un esempio recente, la pregevole iniziativa del vertice dell’America Latina e dei Paesi Caraibici svoltosi a Bruxelles, pur dando spazio a molte idee dei giovani che in questa parte del mondo richiedono più attenzione, ha colpevolmente lasciato fuori dalla discussione i diritti dell’infanzia, come se i bambini non avessero nessuno che potesse portare la loro voce e le loro istanze in un consesso politico di così alto livello.

Il progetto di Ai.Bi. in Honduras in difesa dei diritti dell’infanzia

Ancora una volta, così, sono le singole iniziative di associazioni o fondazioni quelle che provano a fare qualcosa per “gli ultimi degli ultimi”, cercando di coinvolgere il maggior numero di soggetti proprio per allargare il più possibile gli orizzonti (e i risultati) del proprio intervento.
Una di queste iniziative è senza dubbio quella portata avanti dal progetto di formazione /capacity building per gli operatoriUniversità delle buone prassi in Centro America”, cofinanziato dalla Commissione per le Adozioni Internazionali e portato avanti da Amici dei Bambini come capofila di una proposta che vede coinvolti anche l’Università Cattolica di Milano, Fondazione Patrizia Nidoli Onlus, SOS Bambino, Soleterre Strategie di Pace ONLUS e Istituto Don Calabria.
Si tratta di un progetto che ha visto una prima parte focalizzata principalmente sulla ricerca accademica, e una seconda, in pieno svolgimento, che è passata alla formazione sul campo degli operatori e dei funzionari impegnati nella tutela dei bambini e degli adolescenti abbandonati, delle famiglie in difficoltà, dei minori a rischio abbandono o costretti a migrare verso gli Stati Uniti in cerca di un futuro migliore.

Maggiori informazioni rispetto al progetto in corso si possono trovare sulla pagina dedicata all’interno del sito di Amici dei Bambini.
Ma chiunque può contribuire alle attività che Ai.Bi. porta avanti in Centro America per garantire il diritto di tutti i minori a vivere e crescere in una famiglia che li ami, attraverso una donazione libera.

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