“La presenza eucaristica di Cristo inizia al momento della consacrazione e dura finché sussistono le specie eucaristiche”. L’esperienza di San Filippo Neri
Il “centro” della Santa Messa, e più in generale della Chiesa e della fede cattolica, è l’Eucarestia: non un “segno” che ricorda il sacrificio di Gesù, ma il “vero corpo e il vero sangue”, presenti “insieme all’anima e alla divinità di nostro Signore Gesù Cristo” nella transustanziazione della sostanza del pane e del vino nella sostanza del corpo e del sangue di Cristo.
Diventare “portatori” di Gesù
Questa presenza, però, come ben chiarisce un articolo pubblicato sul sito Aleteia.org, non termina nel momento in cui si riceve la Comunione, perché “la presenza eucaristica di Cristo inizia al momento della consacrazione e dura finché sussistono le specie eucaristiche”.
Rifacendosi anche alla biologia, questo significherebbe che le “specie eucaristiche” del pane rimangano per circa 15 minuti dopo averle ricevute, da qui l’invito che molti santi hanno fatto di offrire 15 minuti di preghiera per ringraziare Dio dopo aver ricevuto l’Eucarestia.
Certo, nel mondo frenetico di oggi, anche restare 15 minuti in più, dopo la messa, può diventare complicato, ma ciò non toglie che si possa per le meno recitare una preghiera di ringraziamento per ricordare la presenza di Gesù all’interno di se stessi.
A questo proposito, Aleteia racconta un episodio della storia di San Filippo Neri. Un giorno, mentre stava celebrando la messa, un signore ricevette la comunione e subito dopo uscì di chiesa, dimostrando di non avere riguardo per la presenza in lui del Signore. San Filippo, allora, chiese a due chierichetti di seguire l’uomo, tenendo due candele accese. Così fecero e quando l’uomo si accorse di loro, dopo un po’ di cammino per le strade di Roma, decise di tornare in chiesa e chiedere spiegazioni. San Filippo rispose dicendo che si deve rendere il dovuto rispetto al Signore che si sta letteralmente portando all’interno di sé. “Poiché trascuri di adorarlo – concluse – ho mandato due accoliti a prendere il tuo posto”.
Da allora, l’uomo decise di essere più consapevole della presenza di Dio.
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