Ferma presa di posizione del Pontefice contro la pratica della maternità surrogata: perché ogni bambino è sempre un dono e mai l’oggetto di un contratto. Plauso del Forum della famiglie e del Family Day
Lunedì 8 gennaio, Papa Francesco ha tenuto il consueto discorso ai membri del corpo diplomatico accreditato presso la santa sede per la presentazione degli auguri per il nuovo anno (QUI il testo completo). Al centro dell’intervento, inevitabilmente, la situazione internazionale di un mondo “sempre più lacerato” da guerre che “non si svolgono più solo su campi di battaglia delimitati”, ma hanno ripercussioni e conseguenze soprattutto sulla popolazione civile: “uomini e donne con nomi e cognomi che perdono la vita… bambini che rimangono orfani e privati del futuro… persone che soffrono la fame, la sete e il freddo o che rimangono mutilate a causa della potenza degli ordigni moderni”.
La pace esige il rispetto della vita
Ma, legandosi proprio alla questione della necessità di pace, in tutti i sensi, il Pontefice ha declinato questo concetto toccando molti temi, tra i quali, primo di tutti, il “rispetto della vita”.
Questo, ha specificato Bergolio, è un presupposto per l’esistenza stessa della pace: “il rispetto della vita, di ogni vita umana, a partire da quella del nascituro nel grembo della madre”. Una vita che “non può essere soppressa, né diventare oggetto di mercimonio”. Qui il Papa cita esplicitamente la pratica della cosiddetta “maternità surrogata, che lede gravemente la dignità della donna e del figlio”, invitando la comunità internazionale a impegnarsi per proibire tale pratica a livello universale, nella convinzione che ogni bambino “è sempre un dono e mai l’oggetto di un contratto”.
Bordignon: maternità surrogata è inaccettabile mercificazione. Bisogna sostenere l’adozione
Plaude a questa difesa della vita, espressa senza tentennamenti da Papa Francesco, il Presidente del Forum della Comunità Familiari Adriano Bordignon, che – come riporta Avvenire –ribadisce come la maternità surrogata sia “una pratica inumana e una disdicevole attività commerciale, che coinvolge agenzie di mediazione, cliniche, medici, psicologi e studi legali, fondandosi sulla pretesa di un inesistente diritto al figlio”. Una pratica che certo non difende l’interesse delle famiglie e dei bambini, esponendoli, anzi, a una “inaccettabile mercificazione”.
Piuttosto, è l’aggiunta di Bordignon: “Bisognerebbe sostenere forme di genitorialità come l’adozione”.
A conferma dell’impegno del Forum verso questo tema, il Presidente ha confermato la presenza a Roma, il 5 e 6 aprile, per l’International Conference for the Universal Abolition of Surrogacy.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche le parole di Massimo Gandolfini, leader dell’associazione Family Day: “Ancora una volta – sono le sue parole riportate sempre da Avvenire – il pensiero sociale e morale della Chiesa ci permette di riconoscere la dignità umana in ogni sua declinazione e in ogni fase della vita, e ci ricorda che nessun bambino e nessuna donna possono essere oggetto di mercimonio”. Gandolfini ha naturalmente ribadito anche l’impegno del Family Day nel perseguimento dell’obiettivo di eliminare “in un futuro prossimo la piaga dell’utero in affitto”.
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