Domenica 8 ottobre (XXVII domenica del tempo ordinario), Carla e Luca Guerrieri (Comunità La Pietra Scartata, Diocesi di Roma, regione Lazio) commentano il passo del vangelo secondo Matteo (Mt 21,33-43)

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 21,33-43)
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: Avranno rispetto per mio figlio!. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità! Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?». Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo». E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”? Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti»..
Il commento di Carla e Luca
Gesù rappresenta una parabola sulla venuta del regno dei cieli. C’era il padrone di una vigna affidata a dei contadini disonesti. Nella stagione di raccolta dei frutti mandò i suoi servi a ritirare la sua quota. Ma i contadini li uccisero crudelmente tranne uno. Il padrone mandò allora altri servi che pure vennero uccisi. Mandò poi il figlio ritenendo che gli avrebbero portato rispetto, ma anche lui venne ucciso dai contadini speranzosi di riuscire a appropriarsi definitivamente della vigna. In proposito Gesù commentò: “La pietra che i costruttori hanno scartata è diventata testata d’angolo”.
Questa parabola riepiloga la storia di Israele, ma ci parla anche della nostra vita spirituale.
Tante volte, infatti, Gesù ci invita a compiere la sua volontà, ma altrettante volte “uccidiamo” questa chiamata per altri interessi. Ma il Signore è misericordioso e “la pietra scartata” diventa centrale nei Suoi progetti. Ne ha cura e la custodisce.
Anche noi, Signore, abbiamo nei nostri cuori tante piccole-grandi pietre scartate. Li amiamo, ne abbiamo cura: sono i nostri figli ad essere sempre al centro dei nostri pensieri e preghiere. La loro vita è partita in salita, ma noi adesso li vediamo sbocciare nonostante tutte le difficoltà incontrate per recuperare il tempo perso. Sono figli bellissimi e amatissimi, attesi per un tempo infinito che diventa pochi secondi una volta che li abbiamo abbracciati.
Signore, nella tua infinita misericordia, manda a ciascun bambino qualcuno che se ne prenda cura amorevolmente come Tu fai con tutti noi sempre.
Aiuta La Pietra Scartata a continuare la sua missione facendo una donazione. In questo modo, il futuro de La Pietra Scartata sarà anche il tuo. Grazie.


