Domenica 10 settembre avrà luogo la messa di beatificazione della famiglia Ulma, sterminata dai nazisti per aver nascosto alcuni ebrei. Sarà proclamato beato anche l’ultimo dei sette figli, partorito “nel momento del martirio della madre”
A Markowa, una piccola cittadina nel sud della Polonia, non molto distante dalla martoriata Leopoli, si trova un monumento molto caro alla popolazione non solo locale ma di tutto il Paese. Nell’iscrizione che accompagna l’opera si legge questa frase: “Possa il loro sacrificio essere un appello al rispetto e all’amore dovuto a tutti. Erano figli di questa terra e rimangono nel nostro cuore”.
Le parole sono dedicate ai componenti della famiglia Ulma, che domenica 10 settembre saranno proclamati beati dalla Chiesa.
Il martirio della famiglia Ulma
La loro storia risale ai tempi della Seconda Guerra Mondiale e della persecuzione degli ebrei, quando gli Ulma, ferventi cattolici, nascosero per oltre un anno presso la loro casa una famiglia in fuga dai nazisti. Quando questi ultimi li trovarono, anche il destino della famiglia Ulma venne segnato e tutti i suoi componenti furono giustiziati. Uno per uno: papà Jozef; mamma Wiktoria; la primogenita Stanislawa, che aveva otto anni quando fu uccisa; Barbara, di 6 anni; Władysław (5), Franciszek (4), Antoni (quasi 3) e Maria (un anno e mezzo). Ma la signora Wiktoria era anche incinta del settimo figlio, che sarebbe dovuto nascere da lì a poche settimane. Questo non bastò a fermare la rappresaglia nazista e, oggi, la Chiesa ha deciso di proclamare beato anche lui, il figlio partorito “nel momento del martirio della madre”, come ha spiegato il Dicastero delle cause dei santi.
La beatificazione è il culmine si una storia di santità che in Polonia si diffuse fin da subito e a cui anche Papa Francesco – come ricorda Avvenire – aveva già dedicato un passaggio in una sua udienza del 2018, quando auspicò che “questi servi di Dio” diventassero “per tutti noi un esempio di fedeltà a Dio e ai suoi comandamenti, di amore al prossimo e di rispetto alla dignità umana”.
La Messa di beatificazione sarà celebrata dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle cause dei santi, insieme a monsignor Adam Szal, arcivescovo dell’arcidiocesi di Przemysl; mentre Papa Francesco, come reso noto da un Tweet di Vatican News, ha benedetto tutti coloro che hanno avuto a che fare con la pubblicazione del libro che ha raccontato la storia della famiglia Ulma: il Papa – si legge nel messaggio – “Affida a Dio nella preghiera e benedice di cuore gli Autori, gli Editori, l’Università Cattolica Giovanni Paolo II di Lublino, gli iniziatori e collaboratori alla pubblicazione di questo libro e tutti i lettori”.
[nella foto (Wikimedia Commons) in apertura il Museo dedicato alal famiglia Ulma a Markowa, in Polonia]
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