Mons. Aldo Cavalli, inviato di Papa Francesco a Medjugorje il 14 maggio, racconta la sua esperienza. Ma qual è la posizione della Santa Sede?
Mons. Aldo Cavalli è stato inviato di Papa Francesco a Medjugorje il 14 maggio, dopo aver tenuto un catechismo nella chiesa di San Martín de Tours a Madrid. Egli ricopre il ruolo di visitatore apostolico a Medjugorje da novembre 2021: ha preso il posto di mons. Henryk Hoser dopo la sua morte. Dopo la visita a Medjugorje, Mons. Aldo Cavalli è stato intervistato dalla testata “Religión Confidencial”, alla quale ha ricordato che le apparizioni della Madonna non sono ancora state approvate dalla Santa Sede. Secondo quanto riportato sul sito “Adista”, mons. Aldo Cavalli avrebbe dichiarato che, a Medjugorje, la presenza della Vergine è molto evidente ed è Lei che ci accompagna a trovare Gesù.
L’intervista a Mons. Aldo Cavalli
Molti credenti sostengono che la Vergine oggi continui ad apparire e, a riguardo, mons. Cavalli assicura dicendo che si tratta di considerazioni private e che lui non può dare una risposta certa. Inoltre, afferma che si reca in pellegrinaggio a Medjugorje con piacere e incoraggia le persone a farlo, ma solo per preghiera e non per turismo. “Medjugorje è un luogo di grazia e di conversione. Le persone si confessano, ma non solo per essere perdonate dei loro peccati, ma di solito perché vogliono cambiare vita”, dichiara il visitatore apostolico.
Per quanto riguarda, invece, la non approvazione della Santa Sede sulle apparizioni, mons. Cavalli spiega che vi è una commissione vaticana che le sta studiando ma che per ora non ha rilasciato alcuna dichiarazione.
La posizione della Santa Sede
L’autorizzazione formale ai pellegrinaggi a Medjugorje è arrivata da Papa Francesco nel 2019, perché potessero essere organizzati ufficialmente dalle diocesi e dalle parrocchie e non avvenissero più soltanto in forma “privata”. Ciononostante, la Chiesa non dichiara in alcun modo che le apparizioni mariane siano autentiche.
“Questi pellegrinaggi non siano interpretati come una autenticazione dei noti avvenimenti, che richiedono ancora un esame da parte della Chiesa. Va evitato dunque che tali pellegrinaggi creino confusione o ambiguità sotto l’aspetto dottrinale. Ciò riguarda anche i pastori di ogni ordine e grado che intendono recarsi a Medjugorje e lì celebrare o concelebrare anche in modo solenne”, dichiara la Sala Stampa della Santa Sede.
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