Lunedì 27 febbraio, alle 21.30, abbiamo deciso di ricordare in un incontro gratuito aperto a tutti, in diretta su Facebook, Linkedin e YouTube, la popolazione ucraina vittima di una guerra senza fine, raccontando tutto ciò che Ai.Bi., grazie al supporto dei suoi sostenitori, è riuscita a fare per loro

È già trascorso un anno da quel terribile 24 febbraio 2022, data in cui la Russia, invadendo l’Ucraina, ha dato il via ad una guerra sanguinosa, nel cuore dell’Europa, rubando il diritto all’infanzia a milioni di bambini, separando famiglie, uccidendo vite, stremando la popolazione in una guerra che sembra non avere fine.
Ai.Bi. fin dalle prime ore del conflitto si è data subito da fare portando il suo aiuto alla popolazione in fuga. L’associazione, infatti, sia in Ucraina che nella confinante Moldova è presente da anni, con progetti a favore dell’infanzia più vulnerabile.
Grazie alla campagna #BAMBNINIxLAPACE è stato possibile fin dall’inizio della guerra, e lo è tutt’ora, portare aiuto alla popolazione ucraina, nel Paese devastato dal conflitto, ma anche nella piccola ma operosa Moldova che accoglie molti degli sfollati ucraini e in Italia.
Lunedì 27 febbraio, alle 21.30, abbiamo deciso di ricordare in un incontro gratuito aperto a tutti, in diretta su Facebook, Linkedin e YouTube, la popolazione ucraina vittima di una guerra senza fine, raccontando tutto ciò che Ai.Bi., grazie al supporto dei suoi sostenitori, è riuscita a fare per loro.
Sarà un’opportunità per conoscere e approfondire le attività svolte da Ai.Bi. nei tre Paesi coinvolti dal progetto e per sentire dal vivo le testimonianze di chi si è impegnato e continua a farlo in prima persona, sia dall’Italia, sia con collegamenti direttamente dall’Ucraina e la Moldova.
All’incontro parteciperanno: Michele Torri, responsabile Cooperazione Internazionale di Ai.Bi.; Diego Moretti, responsabile Progetti di Accoglienza in Italia di Ai.Bi.; Masha Shkraba, direttrice Ai.Bi. Ucraina; Stela Vesuvian, direttrice Ai.Bi. Moldova.
Concluderà la serata l’intervento del Presidente di Ai.Bi. Marco Griffini.
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