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Quasi il 90% delle morti violente di tutti i cristiani, avvengono in Nigeria

In Nigeria secondo Open Doors, vengono perpetrate l’89% delle uccisioni di cristiani, che avvengono in tutto il mondo. In un anno e mezzo (gennaio 2021- giugno 2022) nel Paese ne sono stati uccisi più di 7.600

Da tempo assistiamo alla “mattanza” di cristiani in Nigeria. L’evidenza è sotto lo sguardo di tutti, ma non pare che si siano presi provvedimenti utili per contrastarla.

Paese ricchissimo di petrolio e di materie prime, la Nigeria si divide in un nord a maggioranza islamica e un sud, dove i cristiani, sono la prevalenza.

Attualmente il governo centrale ha contribuito ad alimentare un clima di impunità, non riuscendo o “non volendo”, come spiega ALETEIA ed evidenzia anche Stephen M. Rasche, visiting scholar presso il lKukah Center di Abuja, centro per la pace e la giustizia, gestito dal vescovo Matthew Hassan Kukah di Sokoto, contrastare efficacemente le violenze. “L’indice mondiale della persecuzione cristiana, dell’organizzazione Open Doors, cita la Nigeria, come il primo paese in termini di violenza contro i cristiani”.

“Secondo il WORLD FACTBOOK della CIA, la popolazione della Nigeria, è per il 53,5% musulmana, per il 10,6% cattolica romana e per il 35,3% professa altre religioni cristiane”.

In Nigeria secondo Open Doors, vengono perpetrate l’89% delle uccisioni di cristiani, che avvengono in tutto il mondo. In un anno e mezzo (gennaio 2021- giugno 2022) nel Paese ne sono stati uccisi più di 7.600.

Gruppi terroristici, con base nel nord-est della Nigeria, sono attivi, attaccando scuole, chiese, forze di sicurezza, campi umanitari… tanto che due milioni di nigeriani, sono stati sfollati a causa del clima di violenza.

Nigeria. Il 94% dei cattolici adulti frequenta la messa settimanale

La situazione attuale è dovuta anche al già citato clima di impunità che si è sviluppato sotto l’amministrazione del presidente Buhari.

Il 25 di febbraio, si svolgeranno le elezioni presidenziali e si spera che la Nigeria attui un nuovo corso nei confronti della violenza e dei suoi problemi in generale.

P.Joe Bature Fidelis, direttore della Commissione per la Giustizia, lo Sviluppo e la Pace a Maiduguri, ha sottolineato come in alcune zone della Nigeria sia aumentata l’influenza di gruppi islamici radicali come Boko Aram e dei pastori estremisti (Fulani), che mettono in difficoltà i contadini in maggioranza cristiani. Altri Stati hanno adottato la sharia con pesanti conseguenze per la popolazione cristiana in termini di divieto di istruzione religiosa ed altro.

Boko Aram ed altre organizzazioni, cercano di far fuggire i cristiani dai loro villaggi, di rapire i chierici e chiedere importanti riscatti, per il loro rilascio. Anche l’attività pastorale ne risente e i sacerdoti si recano in certe località esclusivamente per celebrare la messa.

Nonostante tutte queste difficoltà, i sacerdoti, sono fiduciosi, questo perché anche quando accadono fatti efferati, come l’uccisione di padre Achi, morto carbonizzato, le persone che frequentano la chiesa aumentano. Spesso quando una chiesa viene data alle fiamme, viene ricostruita in acciaio, per impedire altri roghi. Il 94% dei cattolici adulti nigeriani frequenta la messa settimanale, è la percentuale più alta al mondo, nonostante le difficoltà, dimostrazione di fede e speranza per tutti noi.

 

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