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Cosa avviene nell’attimo della morte? E cosa accade dopo? 

Papa Francesco: “Il Signore ci dice di essere preparati all’incontro, la morte è un incontro, è LUI che viene a trovarci, è Lui  che viene a prenderci per mano per portarci con sé…”

Cosa avviene nell’attimo della morte? E cosa accade dopo?

Un interrogativo sempre presente nell’uomo, che vorrebbe avere anche per questa domanda, una risposta attendibile. La filosofia, le religioni e anche la ricerca medica, hanno cercato e stanno ancora oggi tentando di dare un responso.

Per il credente, per l’ateo e per lo scettico, le vie da percorrere possono essere le stesse? A che punto devono, necessariamente dividersi?

Non è facile. Per chi non crede, serve indagare fino al trapasso, dopo vi è il nulla. Per il credente, la morte apre la via alla vita eterna. Per chi pensa possibile la reincarnazione, lo spirito, si perpetua in altra nascita.

La scienza sta tentando di studiare il fenomeno del passaggio dalla vita alla morte, ma quali parametri possono essere indagati e con quali mezzi?

Supereva ci informa che “Grazie alle testimonianze, di chi ha vissuto il coma e la premorte, i ricercatori, hanno potuto iniziare a capire cosa succede negli ultimi istanti. Questo momento di passaggio è vissuto a fianco di aspetti soggettivi anche con percezioni che sarebbero costanti: la lucidità riguardante le esperienze vissute e la sensazione consapevole della separazione dal proprio corpo.

Il web magazine ci segnala che, sulla rivista Annals of the New York Academy of Science, si possono leggere alcune considerazioni interessanti, analizzando i ricordi di chi ha avuto esperienze di premorienza in ospedale.

I ricercatori danno loro valore non considerandole allucinazioni. “La separazione del corpo e avere rivissuto la propria esistenza in un atmosfera di totale familiarità”. “Questo studio ci conforta in merito al mistero della vita e della morte”.

Aleteia, a proposito di cosa avvenga nell’attimo della morte, ci dice che il filosofo Heidegger, descrive “Il momento in cui la morte diventa la mia morte, come un momento profondamente paradossale; questa prossimità della mia morte mi conferisce una straordinaria e unica lucidità sulla mia vita, poiché giunge a concluderla…”.

Aleteia spiega che le esperienze di morte imminente o premorte, avute da molte persone “visto che le tecniche di rianimazione le hanno rese meno infrequenti, corroborano perfettamente gli elementi essenziali della dottrina cristiana: uscita dal corpo, piena coscienza, luce e benessere infiniti, incontro personale con un essere d’Amore”. Papa Francesco su Vatican News ricorda che “Il Signore ci dice di essere preparati all’incontro, la morte è un incontro, è LUI che viene a trovarci, è Lui  che viene a prenderci per mano e portarci con sé…”.

 

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